Legambiente, Bettoni è ottimista solo perchè BreBeMi è pagata con soldi pubblici

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"Nella recente intervista rilasciata alla stampa dal patron di Brebemi Francesco Bettoni, viene annunciato l’avvio imminente dei lavori (costo 50 milioni pagati dallo Stato) per il raccordo tra la Brebemi e l’A4 aBrescia. Nella stessa si ostenta ottimismo e viene comunicato che il capitale sociale verrà dimezzato per coprire i debiti dell’azienda. Anziché mettere soldi freschi per ridurre le perdite, come farebbe un’azienda davvero ottimista, con questo atto si certificata il canto del Cigno di Brebemi che in soli due anni di gestione è costretta a dimezzare il capitale sociale". E’ l’analisi di Dario Balotta, responsabile trasporti Legambiente della Lombardia.
 
"C’è poi da vedere se l’abbassamento del capitale sociale è o meno in contrasto con il vincolo di”solidità patrimoniale” contenuto nella convenzione  tra Bebemi e CAL (Concessioni Autostrade Lombarde), il soggetto che dovrebbe controllare le concessionarie in Lombardia. Nella classifica  del traffico dell eautostrade regionali la Brebemi è quella con il minore traffico (assieme alla TEEM) – continua Balotta -. Brebemi  è penultima con un modestissimo 4,4 veicoli/Km per ogni KM di rete l’anno, ben al disotto anche della media lombarda di 17 veicoli Km per ogni km di rete anno. Per tenere in piedi la Brebemi non si contano più i sussidi pubblici ricevuti e da ricevere. Ha incassato un contributo da RFI di 275 milioni per costi ed opere dell’affiancamento della TAV all’autostrada.  Il Cipe ha deliberato un contributo pubblico complessivo di 320 milioni di euro, la proroga della concessione di 6 anni (passando da 19 anni e mezzo a 25 e mezzo) il cui valore attualizzato è di circa 34 milioni di euro e il reinserimento del valore di subentro a fine concessione per  un valore per altri 1.205 milioni e  i 50 milioni per l’interconnessione i con l’A4".
 
Secondo Balotta di Legambiente, però, le difficoltà per BreBeMi non sono finite qui. "Peccato che lo spostamento del traffico  dalla A4 alla A35 non sia previsto dalla concessionedi Autostrade per l’Italia e ammesso che serva per Bettoni “gli automobilisti non avrebbero più scuse per non prendere la Brebemi” visto che i pedaggi sono doppi di quellidell’A4. C’è da scommettere che ASPI denuncerà una perdita di traffico che potrebbe valere 500 milioni che lo Stato dovrebbe rimborsare nel tempo della concessione. Per ripagare gli enormi costi di costruzione (comprensivi degli interessi bancari) di 2,4 mld Brebemi potrebbe contare su un totale disussidi pubblici di 2,384 milioni di euro. Praticamente, l’autostrada verrà pagata tutta con fondi pubblici. Ecco perché Bettoni è ottimista". 

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  1. Mentre tutti i gonzi sbraitano contro gli stranieri, i profumatamente pagati consiglieri e assessori regionali (vedi la Beccalossi) “indagano” sulle moschee abusive, c’è chi continua ad ingrassare a spese di Pantalone mangiandosi milioni a decine quando non a centinaia. Il prossimo truogolo nel quale grufolare sarà l’autostrada della Valtrompia. Ben ci sta.

  2. Oggi hanno dovuto chiudere la A4 per calcinacci caduti dal cavalcavia a San Polo. Magari, prima di sbattere via altri milioni sarebbe il caso di verificare l’esistente e, se necessario, metterlo in sicurezza. Certo, essendo in Italia le autostrade in mano ai privati, i dividendi finiscono in tasca ai soliti noti e per la manutenzione resta pochino…

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