Altri 22 bresciani illustri pronti a entrare al Famedio del Vantiniano

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Il 9 novembre altri 22 bresciani entreranno al Famedio, l’edificio monumentale del cimitero Vantiniano che accoglie gli ex sindaci e una serie di figure di rilievo nella storia della città. Le salme dei bresciani scomparsi tra il 1990 e il 2015) saranno accolte con una cerimonia ufficiale, a partire dalle 15, e accompagnate dalla musica del cantante Daniele Adomako e del musicista Alessandro Trebeschi, mentre Luciano Bertoli reciterà alcune terzine della Divina Commedia.

Al Famedio troveranno ospitalità l’onorevole Lodovico Montini, parlamentare già membro dell’assemblea costituente; Arturo Benedetti Michelangeli musicista, pianista, direttore d’orchestra; Guglielmo Achille Cavellini, artista e collezionista d’arte; Lionello Levi Sandri, giurista e politico; Vittoria De Toni Trebeschi, scrittrice, giornalista, esponente della Resistenza; Italo Nicoletto, partigiano e parlamentare; Franco Margola musicista e compositore; Antonia Oscar Abbiati, partigiana, sindacalista, poi assessore e vicesindaco; Giuseppe Beretta, industriale armiero, cavaliere del lavoro; Camillo Togni, musicista e compositore; Luigi Micheletti, partigiano, creatore dell’archivio di storia contemporanea e ideatore del Musil; Ugo Vaglia, letterato, presidente di enti economici; Domenico Bianchi imprenditore agricolo, banchiere, presidente della Fondazione Cab; Gaetano Panazzolo erudito di storia bresciana, storico e critico d’arte per oltre vent’anni; Tullo Goffi sacerdote, insegnante, teologo e moralista; Livia Feroldi, crocerossina, presidente del Centro italiano femminile; Carlo Manziana, sacerdote, deportato a Dachau, vescovo di Crema; Mario Bendiscioli storico del Cristianesimo e germanista; Sergio Gandini, imprenditore; Renato Gei, calciatore e allenatore; Mauro Piemonte medico primario di fama internazionale, amministratore locale e Gabre Gabric, atleta olimpionico.

Nomi in gran parte sconosciuti alla maggioranza dei bresciani, ma comunque (in gran parte) importanti per la storia bresciana. Che vanno ad aggiungersi ai sei sindaci e agli altri 18 cittadini celebri sepolti nel Famedio.  

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