Il Bigio? Bagnolo Mella si appella alla Loggia: basta polemiche ideologiche, datelo a noi

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Il Colosso di Arturo Dazzi giace in un magazzino comunale. Molti lo rivorrebbero in piazza Vittoria
Il Colosso di Arturo Dazzi giace in un magazzino comunale. Molti lo rivorrebbero in piazza Vittoria
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(a.t.) “Sindaco Del Bono, con una delibera di Giunta lo puoi donare a Bagnolo, noi il posto dove metterlo lo troviamo e non ci saranno polemiche di carattere ideologico. Garantito”. A scriverlo, sul proprio profilo Facebook, è il vicesindaco di Bagnolo Mella Pietro Sturla. In un post pubblicato ieri, il politico bagnolese linka un articolo del consigliere regionale Fabio Rolfi (ovviamente favorevole al ritorno del colosso del Dazzi in piazza Vittoria) e incalza: “Il Bigio. Bello o brutto non lo so, ai critici d’arte il giudizio. Simbolo fascista? No, rappresenta ora un periodo di storia italiana. È come demolire il Colosseo perché i leoni vi sbranavano i cristiani”. Quindi la richiesta al Comune di Brescia, che per il momento “custodisce” la statua in un magazzino comunale all’aperto.

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UN COMMENTO

  1. Giusto uno che crede che nel Colosseo siano stati sbranati i cristiani può essere tanto superficiale. Studi la Storia antica, poi passi a quelle medievale, moderna e contemporanea, signor vicesindaco Sturla: eviterà figure meschine e riuscirà ad inquadrare nella giusta prospettiva anche periodi come quello che ha visto il fascismo e personaggi come il signor Rolfi.

  2. fu la giunta di Paroli a (provare a) ri-volere la statua in chiave ideologico-politica; adesso, come tipico dei fascisti di ogni risma, si nascondono dietro al dito, in questo caso della cultura, dito che peraltro non è riuscito a nascondere la figura del loro assessore. Ora vanno dicendo che ormai il fascismo è una stagione conclusa, che fa parte della storia di questo malandato paese: finché ci sarete voi resterà nei magazzini (di Brescia).

  3. Il nome originario di questa statua era “L’ERA FASCISTA”. Pertanto racchiude un significato estremamente esplicito: celebrare solennemente il regime. Fu rimossa dai partigiani dopo la liberazione e la sua rimozione divenne simbolo della resistenza e della liberta` in una citta` medaglia d’argento della resistenza e success8vamente profondamente colpita dalla strage fascista del 1974. Quindi, per la nostra storia, la sua rimozione simboleggia un momento fondamentale e significativamente importante. Ricollocarlo, da qualsiasi parte, sarebbe come intitolare una piazza all’ERA FASCISTA celebrandone il simbolo. Significherebbe offendere la liberta` conquistata e i caduti di quel vergognoso regime.

  4. mi sembra che la questione del Bigio di lasciarlo nei magazzini sia equiparabile a coloro i quali distruggono a martellate opere di importanza immensa come i talebani per negare la storia

  5. mi sembra che la questione del Bigio di lasciarlo nei magazzini sia equiparabile a coloro i quali distruggono a martellate opere di importanza immensa come i talebani per negare la storia

  6. A sturlanate: se ti limiti a fare questi paragoni, improponibili e totalmente insensati, evidentemente non condividi il mio commento delle 8,18. Allora, ti chiedo, perche` non argomenti il motivo del tuo dissenso spiegando cosa ci sarebbe di sbagliato nel mio commento.

  7. sapessi quante statue e busti di dittatori sono stati demoliti. da salin a mussolini, da ceusescu a saddam, fanno tutte la stessa fine. l’arte ringrazia, di solito. la colpa ce l’ha chi l’ha smontata e non distrutta.

  8. A Budapest c’era un bellissimo monumento all’Armata Rossa e parecchi altri che glorificavano il comunismo: sono stati tutti rimossi o distrutti. Provate a chiedere agli Ungheresi se sono d’accordo a rimetterli al loro posto. D’altra parte da loro il periodo comunista è stato anche più lungo del fascismo in Italia, dunque quei monumenti “nel bene e nel male” rappresentavano una parte importante di storia del Paese. Qualcuno pensa che gli Ungheresi siano come i Talebani?

  9. ripeto ,togliere le statue del passato comunisti o fascsiti significa nascondere o negare la storia che andrebbe invece raccontata nel bene e nel male possibilmente calandosi in quel periodo,troppo facile ma sopratutto superficiale raccontare la storia con la mentalità di oggi ricostruendola spesso a scopi politici seguendo i pecoroni
    se dovessimo seguire i vostri ragionamenti allora un domani potrebbe succedere che dovrem togliere le statue di Garibaldi ovunque

  10. ahahah! quindi secondo te se avessero vinto i Borboni adesso avremmo le statue di Garibaldi in piazza? Non hai ancora capito che la storia la scrive chi vince, e che i fascisti hanno perso, e che le loro statue, ove possibile, sono state tolte? Questo non significa demolire l’EUR, ma di queste piccole schifezze solo simboliche possiamo tranquillamente farne a meno.

  11. Quindi, siccome siamo invasi di monumenti e statue dei vincitori, a bagnolo ha vinto la destra, vogliono la statua del bigio, diamogliela. Se poi rivincera’ la sinistra, dubito visti i disastri passati e attuali, la toglieranno.

  12. Non si può fare perchè, come nell’intenzione originaria del suo posionamento, il Bigio guardava dritto dritto (questa non la avete mai letta) verso l’immagine di Benito Mussolini a cavallo che si trovava nel riquardo posto sulla torre dell’orologio dall’altra parte di piazza Vittoria. L’Era Fascista guardava giustamnete il capo del fascismo. Cosa guarderebbe a Bagnolo Mella ? Un’immagine a cavallo…del Vicesindaco Sturla con stivaloni ed elmetto in testa ?

  13. L’adoratore della statua “L’ERA FASCISTA” continua a ignorare il commento del sottoscritto sulle logiche motivazioni del ripudio di questo simbolo inneggiante al fascismo.

  14. Quindi in italia da 70 anni non c’e’ una repubblica ma ancora il regno d’italia che inneggia a vittorio emanuele, umberto primo e le varie regine….

  15. No, e se ce ne sono, sono molto pochi, tali da non giustificare monumenti ed intitolazioni a sovrani che di bene a noi non ne hanno fatto.

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