A2A, l’utile schizza a 86 milioni nonostante le condizioni climatiche

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Si è riunito oggi a Milano il Consiglio di Amministrazione di A2A S.p.A. che, sotto la presidenza diGiovanni Valotti, ha esaminato e approvato il Resoconto Intermedio di Gestione al 30 settembre 2016.

I primi nove mesi del 2016 sono stati caratterizzati da uno scenario energetico e climatico particolarmente penalizzante con una flessione della domanda di energia elettrica (-3%) ed una considerevole e generalizzata riduzione dei prezzi delle commodities (petrolio -24%; gas -36%; PUN Baseload -27%).

Nonostante tale scenario energetico sfavorevole, che ha impattato negativamente, rispetto al corrispondente periodo del 2015, sui margini di contribuzione del portafoglio degli impianti di generazione per circa 80 milioni di euro, il Gruppo ha realizzato nei primi nove mesi del 2016 un’ottima performance industriale in tutte le BU, che ha consentito, unitamente all’ottenimento del conguaglio relativo al riconoscimento di partite tariffarie pregresse (per gli esercizi 2007-2011) nel ciclo idrico, di neutralizzare completamente gli effetti negativi indotti dal suddetto scenario e realizzare un Margine Operativo Lordo di 872 milioni di euro (ovvero 781 milioni di euro al netto delle poste non ricorrenti). Si segnala che il contributo a livello di Margine Operativo Lordo derivante dal consolidamento di LGH a partire dal 1° agosto 2016 è stato positivo e pari a 7 milioni di euro.

L’Utile Netto “Ordinario”, pari a 281 milioni di euro, risulta in aumento di 44 milioni di euro rispetto ai primi nove mesi del 2015 (237 milioni di euro al 30 settembre 2015). Tale Utile Netto Ordinario esclude le partite straordinarie (complessivamente pari a 42 milioni di euro) associabili agli effetti prodotti dalla scissione parziale non proporzionale di Edipower a favore di Cellina Energy S.r.l. con efficacia dal 1° gennaio 2016.

L’Utile Netto “reported”, pari a 323 milioni di euro risulta in crescita del 36% rispetto ai primi nove mesi dell’anno precedente.

Nel corso del periodo la generazione di cassa netta è risultata positiva e pari a 124 milioni di euro, dopo investimenti per 233 milioni di euro e il pagamento di dividendi per 126 milioni di euro. Tale generazione di cassa ha parzialmente compensato l’effetto del primo consolidamento della posizione finanziaria netta di LGH (posizione finanziaria netta negativa per 379 milioni di euro al 31 luglio 2016) e gli esborsi relativi all’operazione di acquisizione (complessivamente pari a 90 milioni di euro), determinando così una Posizione Finanziaria Netta al 30 settembre 2016 pari a 3.242 milioni di euro (2.897 milioni di euro al 31 dicembre 2015). Si segnala che, al netto di tali effetti, la Posizione Finanziaria Netta del Gruppo A2A sarebbe stata pari a 2.773 milioni di euro.

IL RESOCONTO COMPLETO LO TROVATE SU BRESCIA2.IT 

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