Regione Lombardia, sì alla proposta Rolfi per sostenere il commercio di vicinato

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Approvata dalla IV Commissione Attività produttive del Pirellone la proposta del vicecapogruppo regionale della Lega Nord Fabio Rolfi sui bandi ad hoc per il sostegno e l’incentivo del commercio nei piccoli comuni.

"Con questa proposta – spiega Rolfi – si chiede alla Giunta regionale la creazione di appositi bandi per sostenere il commercio nei centri minori, che comprendono piccoli comuni, frazioni e località di pianura e montagna. In questi luoghi infatti, i negozi di vicinato svolgono non soltanto una funzione di carattere economico, ma ottemperano anche a scopi di natura sociale per le rispettive comunità. Considerate le difficoltà di insediamento, questo particolare tipo di commercio va aiutato in maniera mirata, ponendo in essere strumenti appositi per incentivare l’apertura di nuovi negozi ed aiutare quelli esistenti, anche nella prospettiva di contrastare lo spopolamento di alcuni centri abitati.

Si tratta di una proposta politica molto forte, approvata oggi in commissione dalla maggioranza con l’obiettivo di creare strumenti di supporto su misura per questo tipo di attività. I bandi "erga omnes", ovvero rivolti a tutti indistintamente, non considerano la specificità del commercio nei piccoli centri e finiscono spesso per escludere proprio quelle attività commerciali che hanno la maggiore necessità di essere sostenute.  

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UN COMMENTO

  1. Ci scusi Rolfi, ma il conto economico di queste picoole attività commerciali non regge più da tempo nè sul fronte dei rcavi nè su quello dei costi. Un conto è la funzione sociale, altro è non perderci. Se la sua proposta interviene significativamente sui costi (quanti euro e come erogarli tramite “bandi mirati”, per intenederci ?) o altrimenti sono le solite chiacchiere politiche per chi è in campagna elettorale permanente.

  2. Perché scoraggiare Rolfi ? Le realtà vanno osservate e criticate, poi ,però rimedi, migliorie e innovazioni devono essere proposti con serietà e impegno. Un politico serio non abbandona il campo !

  3. Un politico serio, quello delle soluzioni tanto care a Belli, deve saper rispondere a domande dei cittadini che iniziano con queste parole: perchè, cosa, quanto, quando, come, chi. E poi agisce. Altrimenti sono chiacchiere al vento, di cui il verdefazzuolato nostrano in campagna ellettorale permanente “tuttologica” è un garande esperto.

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