Rifiuti tossici nel Bresciano, Cominelli (Pd) subito audizione commissione ecomafie

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“Purtroppo le dichiarazioni di Nunzio Perrella, il boss pentito della camorra, sulla situazione bresciana non sono che una macabra conferma. È una verità sempre più angosciante quella che di anno in anno sta emergendo e che non fa che dare corpo alla teoria che vede la provincia di Brescia usata come terreno di azione per le attività criminali degli ecomafiosi, spesso con la compiacenza di imprenditori senza scrupoli, in un territorio già provato dall’industria pesante e da decine di discariche. Alla luce di questi ultimi sviluppi ho subito chiesto che il pentito Perrella sia audito con urgenza in Commissione bicamerale d’inchiesta sui traffici illeciti di rifiuti per verificare se possano emergere dettagli utili a definire la gravità della situazione e le azioni da intraprendere”, è quanto annuncia Miriam Cominelli, membro del Pd in Commissione Ecomafie, commentando le dichiarazioni del boss di camorra pentito Nunzio Perrella a proposito della situazione bresciana definita come “la terra dei fuochi del Nord”.

“Solo pochi giorni fa”, prosegue Cominelli, “ho presentato un’interrogazione al Ministero della Salute perché la situazione ambientale di molti comuni del bresciano è grave e non può rimanere un caso locale e viene sempre più rafforzata la necessità di valutare l’entità del pericolo per cittadini e ambiente, a cominciare dall’avviare un’indagine epidemiologica su vasta scala sugli abitanti dell’area interessata.”

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UN COMMENTO

  1. Quando non era ancora nata la sorridente Cominelli, già discariche, rifiuti tossici, scorie varie dell’industria pesante appestavano il territorio bresciano e causavano danni enormi alla salute pubblica. Già allora i politici presentavano preoccupate interrogazioni e chiedevano audizioni nei Ministeri e nelle Commissioni competenti. Ma nessuno di loro (sarebbe il…mestiere principale) ha mai cambiato drasticamente e sostanzialmente le leggi vigenti ed il Codice Penale che fanno invece sorridere mafiosi, delinquenti, imprenditori disinvolti, collusi e correi vari di reati ambientali. Salta fuori perfino, nel 2016 cioè dopo cinquant’anni, l’ipotesi di avviare una seria indagine epidemiologica dopo che migliaia di persone sono defunte o si sono gravemente ammalate per la devastazione senza scrupoli dell’ambiente, quello lombardo tra i primi. Meglio tardi che mai ? Non succederà niente: il tema ambientale è ancora considerato marginale nel dibattito politico nazionale e gli interessi privati ed imprenditoriali ancora troppo rilevanti per cambiare rotta. Gli ecomafiosi confessano e i politici, nei fatti, assolvono.

  2. Non so se gli e lo hanno detto ma è legge dello Stato la legge sugli ecoreati. E la Cominelli ha partecipato a promuoverla e a farla approvare. Era attesa da 30 anni. E lo dicono i magistrati, non io.

  3. Gli e lo che fanno? Perché in due? La Cominelli ha contribuito a promuoverla e a farla approvare? Sarà stanca ? Cos’altro ha fatto, dato che la paghiamo ben più di un primario ospedaliero?

  4. Esatto, infatti nella peggiore delle ipotesi hanno fatto in modo che le pene per i reati ambientali siano ridicole. È molto molto più pericoloso rubare quattro mele o una bici appoggiata a un muro.

  5. Dal sito: lexambiente.com:
    “L a maggior parte dei cittadini Italiani, sotto lo slogan, “ dopo 18 anni di battaglie gli ecoreati sono legge i crimini ambientali da reati contravvenzionali diventano delitti le pene aumentano come aumenta il termine della prescrizione” rimbalzato in tutti i telegiornali e testate giornalistiche dei giorni seguenti l’approvazione della legge, si sono sentiti più sicuri credendo realmente in una maggiore tutela dell’Ambiente grazie all’inasprimento delle nuove sanzioni penali mediante l’introduzione di nuovi reati delitti. Dispiace dover deluderli e destare loro ulteriori preoccupazioni con una ragionata della seconda parte seconda L.68/2015, forse fin ora rimasta sconosciuta.
    In realtà i risultati complessivi di questa manovra nascondono, ad un occhio più esperto, disastrose conseguenti in ambito alla tutela Penale riservata in passato dal Codice dell’Ambiente con sfaccettature di grande superficialità ed imbarazzo mascherando, con quel falso entusiasmo, quella che è di fatto la più grande manovra di depenalizzazione dei reati ambientali mai vista sin ad ora nel nostro Paese.

    Purtroppo nessuno ha saputo o voluto spiegare cosa realmente rappresenti, nel complesso, la nuova Legge e quali conseguenze reali porterà alla causa ambientale ed innanzitutto nessuno ha svelato l’altra faccia della medaglia che, se da una parte, introduce effettivamente nuovi reati ambientali sotto forma di delitti dall’altra intende eliminare la stragrande parte dei reati contravvenzionali contemplati nel Codice dell’Ambiente, D.lgs 152/2006, trasformandoli in sanzioni amministrative con una procedura che definirla fantascientifica è poco.”
    Fatta la legge, fatto l’inganno: i politici italioti…assolvono , appunto.

  6. tanti anni fà facevo parte delle G.E.V, (guardie ecologiche volontarie) della regione Lombardia e ricordo che il primo governo berlusconi, nel 1994 aveva depenalizzato tutta una serie di reati ambientali che da reati penali divennero illeciti amministrativi. Chi se lo ricorda?

  7. E lei cosa ha fatto per migliorare la situazione? L’onorevole Cominelli mi pare che si stia sbattendo e non poco in commissione bicamerale rifiuti e in commissione ambiente della Camera.
    Si deve per forza criticare anche quando qualcuno fa qualcosa di positivo? E parlo al di là delle appartenenze, visto che non sono un elettore del PD.

  8. Tutto il testo di legge Lei lo ha letto davvero ? Pensi che tutto l’impianto ruota attorno a queste parole: “…chiunque abusivamente cagiona una compromissione o un deterioramento significativi e misurabili…”. Basta dimostrare che non sono significativi oppure che non sono affatto misurabili e in più magari che non lo si è fatto abusivamente ed il gioco è fatto. Si legga poi tutto il sistema sanzionatorio e si faccia due risate. Lei e pure la Cominelli. Siamo in Italia, ragazzi.

  9. A te invece basti leggere la chiara descrizione della situazioni italiota fatta in quattro parole da Paraculescion. Mi dispiace davvero per la Cominelli e per quanti come lei ci provano, ma in Italia perseguire i reati ambientali non è interesse di nessuno.

  10. Continuate a lamentarvi e a demolire il lavoro di chi onestamente prova a far cambiare rotta a questo paese. Continuate pure ma non lamentatevi se qualcuno vi fa notare che oltre al lamento non sapete andare.

  11. Non sono un esperto di leggi e nemmeno un tecnico ma mi è sufficiente guardarmi intorno per vedere che l’Italia (e la nostra provincia in particolare) è devastata da reati e abusi di ogni genere contro l’ambiente, molto spesso di una gravità enorme, tale da procurare malattie e morte. Qualcuno sa dire quanti sono i criminali che hanno devastato attualmente in carcere, che pene stanno scontando e quanto hanno effettivamente pagato come sanzioni e risarcimenti? Facile alzare la voce e chiedere “certezza della pena” per i ladri di polli, tanto il popolino si accontenta di qualche capro espiatorio e si lascia facilmente distrarre da chi istiga la guerra tra poveri, alimenta la paura degli stranieri e aizza l’odio contro i più deboli.

  12. Ha ragione. E concordo con lei. Ma in nome di un passato scandaloso come quello che lei giustamente ricorda che senso ha criticare la nuova legge sugli ecoreati senza nemmeno aver provato a vedere se dei risultati li produrrà. Ovviamente sto parlando degli altri commentatori qui sotto.

  13. …e se poi ci mettiamo lo smog alle stelle, i fiumi inquinati che vanno ad irrigare le nostre campagne, i terreni a sud della Caffaro impestati dal PCB, siamo altro che la TERRA DEI FUOCHI, viviamo in una città da evacuare.

  14. Mi permetto solo di osservare che da 4 anni la Cominelli e’ in maggioranza, mi fa piacere che pochi giorni fa abbia presentato una interrogazione perché si è accorta della grave situazione ambientale di molti comuni bresciani. Oltre a ciò riusciremo a fare qualcosa prima del 2045 o il PD deve governare per 30 anni prima di risolvere un problema? Ah che sciocco, certo, dimenticavo, non hanno ancora fatto niente perché la colpa è di Berlusconi….

  15. E’ ingeneroso e strumentale fare una battuta del genere quando la grave situazione ambientale di molti comuni bresciani è figlia di decenni di autorizzazioni provinciali e regionali delle giunte di centrodestra. Basta fare i furbi, per favore.

  16. Vedi che allora ho ragione io, la colpa è di provincia e regione guidati dal partito di Berlusconi. Stare al governo per 4 anni è inutile, quelli del PD hanno le mani legate, però almeno hanno fatto una interrogazione.

  17. Le fa solo sarcasmo incomprensibile. Al pari, se non addirittura peggio, degli stracciatori di vesti professionisti. Poi però tutti comodi sul divano …. a giudicare il lavoro degli altri.

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