Educare alla responsabilità, appuntamento il 24 con Paolo Crepet

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“Educare alla responsabilità”. E’ questo il titolo dell’evento che avrà come protagonista lo psichiatra Paolo Crepet, in dialogo con Eletta Flocchini, nell’ambito dell’EticaFestival. L’appuntamento giovedì 24 novembre alle 20.30 al Musil, Museo dell’energia idroelettrica di ValCamonica, in via Roma, 48 a Cedegolo.


Cosa significa educare? Per Paolo Crepet, psichiatra e sociologo torinese, autore di numerosi saggi sul tema del rapporto tra genitori e figli, significa innanzitutto preparare le nuove generazioni alle difficili, ma anche meravigliose sfide del futuro. Eticafestival dedica l’incontro di giovedì 24 novembre alle ore 20,30 al Museo dell’energia idroelettrica di Cedegolo al tema della responsabilità e quindi della legalità e della libertà nell’educazione dei figli.

Un tema caro a Crepet, affrontato anche nell’ultimo suo libro, nel quale viene indagato sotto la doppia lente: la responsabilità necessaria ai genitori per educare e ai figli per crescere. Scrive, rivolgendosi agli adolescenti: “L’esistenza non è una corsa di cento metri, ma una maratona meravigliosa e per arrivare alla fine occorre merito, non furbizia; voglia di essere disponibili a meravigliarsi, non infruttuose ricette alchemiche: "un uomo libero agisce sempre in buona fede e non ricorre all’astuzia", diceva Spinoza. Non dare retta a chi ti indica le scorciatoie, prova ad osare strade difficili, evita tutto ciò che è comodo e diffida di chi te lo propone. Fa’ crescere dentro di te rabbia e sete per l’inquietudine. Non buttarti via, impara a dannarti senza perderti”.

La prima edizione di EticaFestival, “Testimoni, memorie, idee per il bene comune” organizzato da Fondazione Provincia di Brescia Eventi ha preso il via 29 settembre scorso. Il festival animerà fino al 3 dicembre la provincia di Brescia attraverso incontri, spettacoli teatrali, dialoghi e convegni che indagheranno il tema dell’etica in modo trasversale e multidisciplinare, con una particolare attenzione all’aspetto della responsabilità personale, della costruzione del bene comune e della gestione della libertà nel rispetto degli altri. Un cartellone ricco, stimolante, aperto all’approfondimento e al confronto, che si articola in 19 tappe che andranno a toccare altrettanti punti della provincia di Brescia, dalla Valle Camonica alla Valtenesi, dalla Bassa alla Valle Sabbia.

Paolo Crepet nasce a Torino nel 1951. Dopo l’internato presso l’Istituto di biochimica dell’università di Padova e alla Clinica delle malattie nervose e mentali dell’università di Padova, consegue la laurea in Medicina e Chirurgia a cui successivamente si aggiunge quella in Sociologia. “Mi piace l’umanità, l’uomo, per questo da ragazzo ho guardato la facoltà di medicina come un modo per avvicinarlo. Poi la psichiatria è arrivata come scelta estrema in una grande stagione culturale. Se guardo più in profondità posso dire che c’è anche un’altra radice nella scelta di fare lo psichiatra, che affonda nel clima respirato da bambino grazie ai miei nonni, entrambi artisti. Quello paterno, pittore veneziano, era un intellettuale dell’arte, quello materno, ceramista marchigiano, era un artigiano dell’arte. Con loro ho passato tanto tempo, tempo che ha voluto dire una lunga infanzia felice, un periodo in cui ho immagazzinato sensazioni, emozioni, potenzialità. La mia famiglia mi ha insegnato il valore della creatività, dell’immaginazione, del “bello”. Tutto parte dalla ricerca della felicità e per questo credo che la psichiatria sia l’arte di rimuovere gli ostacoli alla felicità. Sono convinto che la psichiatria abbia più a vedere con l’arte che con altro”.

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