Elezioni provinciali, appuntamento il 12 e il 13 per chi sta alla sinistra del Pd

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Appuntamento lunedì 12 e martedì 13 dicembre per i sostenitori di Brescia Bene Comune, alleanza che intende presentarsi alle prossime elezioni provinciali. Il voto si terrà l’8 gennaio e sarà di secondo livello, vale a dire che ad esprimersi saranno sindaci ed amministratori locali con un voto ponderato sulla base delle dimensioni dei rispettivi Comuni. Ma il primo passo è quello dell sottoscrizione di almeno 140 sindaci o consiglieri entro il 18 dicembre.

Lunedì 12 dicembre a Brescia, i sostenitori della compagine alla sinistra del Pd si troveranno in via Casazza 22 a Brescia, dalle 20.45, persottoscrivere direttamente la lista e ritirare i moduli da far sottoscrivere per la presentazione della stessa (tutti i Consiglieri possono autenticare le firme raccolte nel loro comune). Mentre martedì 13 dicembre alle 20.45 la Casa delle associazioni di via Cimabue, 16 (zona san polo) ospiterà una assemblea pubblica di presentazione della lista.

I promotori presentano la lista come “svincolata da logiche di partito ma con una chiara connotazione civica, di sinistra e ambientalista”. “Abbiamo proposto un programma – si legge in una nota – che ha il suo cardine nella questione ambientale e nella promozione dei beni comuni, nella difesa dell’acqua pubblica, nella tutela dell’ambiente e del territorio, della sicurezza delle strutture scolastiche, nella proposta di una mobilità integrata e in una gestione intelligente e sostenibile di viabilità e trasporti. Lo abbiamo fatto perchè contestiamo questo metodo di nomina della provincia che passa da accordi politici riservati alle segreterie di partito e non dall’idea che si ha della Provincia, del suo futuro e della sua tutela”.

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UN COMMENTO

  1. Province, con poche competenze e zero risorse, che sopravvivono per far gestire la cosa pubblica da dei nominati attraverso accordi privati tra partiti. Era la fine che avrebbe fatto il nuovo Senato, a firma Boschi-Renzi, che si voleva far assurgere solo a stampella politica del Governo e del Premier. Eppure, malgrado il NO referendario, siamo lontani dall’imbccare una nuova strada per cambiare in meglio il Paese. Un Govern Padoan o Renzi-bis sino alla primavera 2018 servirà solo a costruire a tavolino una nuova legge elettorale dopo l’Italicum, pensato per far stravincere il PD fino a quando non ci si è accorti che avrebbe stravinto il Movimento 5 Stelle. Sitemi elettorali per far vincere o far perdere un partito: gran rispetto, come per le Province, per la sovranità popolare e l’esercizio delle democrazia elettiva.

  2. Elezioni provinciali ? Trattasi di accordi politici tra partiti o meglio tra singoli rappresentanti degli stessi per spartirsi non una torta ma un panettone di cinque anni fa. Fate pure, ai cittadini di questo “voto di seocndo livello” non interessa nulla.

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