Rissa a cinghiate, sassi e bottiglie tra ultrà del Brescia dopo il match con il Novara

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Ancora una volta la tifoseria del Brescia si dimostra tra le più calde d’Italia. Dopo la partita di ieri, infatti, fuori dallo stadio è scoppiata una violenta rissa. Ma a venire alle mani non sono state le due tifoserie opposte, quelle di Brescia e Novara. Bensì due fazioni degli ultrà delle rondinelle.

Secondo la prima ricostruzione, infatti, intorno alle 19. 50 un gruppo che frequenta la Curva Nord si sarebbe scontrato con alcuni esponenti del Brescia 1911 tra via Rampinelli e via della Lama, dalle parti della Club House. Una “guerra” a base di cinghiate, lanci di sassi e bottiglie. Sul posto Polizia e un’ambulanza, che però non hanno trovato nessuno.

Tra le ipotesi quella delle motivazioni politiche. Le telecamere e le numerose testimonianze dei residenti aiuteranno comunque a fare chiarezza.

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UN COMMENTO

  1. ma quale tifoseria calda… delinquenti organizzati, piuttosto. e poi ci lamentiamo perché siamo una piazza economica importante e non abbiamo la squadra in serie A…

  2. In serate come quelle di domenica c’è chi riconosce nelle buio della sera e nella nebbia gente di destra e di sinistra. Frequento lo stadio da 20 anni e Brescia credo sia la tifoseria meno politicizzata in Italia poi è normale che ognuno abbia le proprie simpatie ma mai si sono dimostrate allo stadio.Per la Santa Lucia , dalla stessa gente a cui ora si punta il dito contro , sono stati raccolti tanti quei giocattoli per i bambini dell ospedale civile che nemmeno avete idea . Ma naturalmente come sempre fa’ più notizia altro. Giornalista Terrorista

  3. Ci sono anche camorristi che aiutano concretamente molte persone in difficoltà, mafiosi che risolvono i problemi di tante famiglie, squali della finanza che fanno anche beneficenza, eppure è più probabile che si dia risalto ad altri aspetti delle loro attività. Strano eh?

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