An Brescia mercoledì in Croazia si gioca la Supercoppa Len 2016

0
Dare fondo a tutte le proprie risorse per provare – con la massima determinazione – a far lo sgambetto ai campioni d’Europa in carica: sono queste le intenzioni dell’An Brescia alla vigilia del confronto con lo Jug Dubrovnik, gara che assegnerà la Supercoppa Len 2016. Il match valido per il più importante trofeo per club, è attesa mercoledì, alle 18, in casa del team croato.
 
Grazie alla conquista della quarta Euro Cup, l’An si è guadagnata il diritto a sfidare i vincitori della Champions League, e ora è pronta a dare il massimo senza alcuna soggezione né timori di sorta, pur con tutto il rispetto che un club prestigioso come lo Jug merita. La dirigenza bresciana si era dichiarata disponibile ad ospitare l’evento ma la Len ha deciso altrimenti e, a questo punto, in uno dei templi della pallanuoto europea, ovvero la piscina Gruz, servirà una vera e propria impresa; in ogni caso, tutto il gruppo biancazzurro è ben consapevole delle difficoltà che incombono e il fatto di affrontare i detentori della Champions, non fa che aumentare le motivazioni e gli stimoli.
 
Sottolineare che sarà dura è abbastanza superfluo: la compagine di Kobescak schiera ben cinque nazionali croati, argento a Rio 2016 (il portiere Bijac, l’ex An Loncar e poi Macan, lo spagnolo naturalizzato Garcia, e Jokovic), più il fenomeno brasiliano Perrone, il centro Vrlic (che gioca con la nazionale brasiliana) e una pedina di qualità e con tanta esperienza sulle spalle, come Obradovic. Insomma, ce n’è per tutti i gusti, ma Presciutti e compagni sono decisi a non lasciare nulla di intentato per fare il colpo grosso per eccellenza.
 
«Andiamo a Dubrovnik – presenta l’incontro, il presidente Andrea Malchiodi –, da un lato, senza alcuna maldisposizione riguardo le decisioni della Len, dall’altro, pienamente consapevoli che si tratta della partita più importante a livello di club. Sappiamo anche che il fattore campo avrà il suo peso, ma non abbiamo alcuna intenzione di far da sparring partner, né, tanto meno, di essere lo strumento che rende possibile la loro festa. Non c’interessa valutare quante sono le nostre possibilità, andiamo per portare a casa la Supercoppa e siamo pronti per lottare fino all’ultimo secondo. I ragazzi hanno la giusta carica, ultimamente la squadra ha fatto passi avanti e nessuno ha voglia di accontentarsi».  

Comments

comments

LEAVE A REPLY