Valsabbina, azioni stabili a 7 euro per la quarta settimana di fila

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Per la quarta settimana consecutiva le azioni della Banca Valsabbina restano fisse a 7 euro con 72 scambi per complessive 35 mila azioni; il prezzo si assesta esattamente sulla metà dell’importo di 14,00 per azione che il Cda aveva indicato come valore di riferimento nell’assemblea di aprile.

Il dato rilevante è comunque il ridotto numero delle azioni scambiate; solo 13 mila gli acquisti esterni a fronte di acquisti effettuati direttamente dalla banca per 22 mila azioni.

E se almeno il calo del valore delle azioni si è fermato, ci si avvia – senza grandi certezze nel futuro – alla chiusura di questo anno particolarmente difficile per i 40 mila azionisti (ma il numero dovrebbe essersi ridotto di 2 mila unità) che avevano investito nel titolo i loro risparmi.

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  1. Il problema è che l’80% degli azionisti ha in carico azioni ad un prezzo mediamente pari al doppio della quotazione attuale, cioè 7 euro. E nessuno, nè vertici nè manager, ha amcora pagato per una serie indiscutibile di errori tecnici, valutazioni, strategie e soprattuto mancate informazioni ai clienti.

  2. Come mai il presidente della banca non convoca l’assemblea per spiegare come mai il prezzo è sceso della metà di quello che lui, allora direttore, aveva indicato come valore di riferimento otto mesi fa?

  3. L’approdo al mercato Hi-Mtf è stata una scelta (quasi) obbligata; nel corso dell’assemblea 2016 i soci hanno votato a favore del passaggio, con valore del titolo a 14€.
    Il mercato non lo fanno né Valsabbina né i suoi manager; ma nel contempo la banca sta concretizzando decine di operazioni e iniziative che ne stanno accrescendo solidità e importanza strategica per il territorio. Questo ad un azionista come me, paziente e consapevole che quelle fatte sono scelte ponderate (forse non le migliori, ma certamente non scellerate), non dispiace. Non sarò il socio più soddisfatto del mondo, ma certamente non mi ritengo un cliente sull’orlo del baratro.. dai, su!

  4. Resti su due o tre cosucce: le informazioni obbligatorie ai clienti ed i profili di adegiatezza come previsto dalla direttiva MIFId sono sati rispettati con i clienti che acquistavano azioni della Valsabbina o l’importante era “fare i numeri” ? Acquisire sportelli mentre tutto, ripeto tutto il sistema bancario li dismette per ottimizzare i costi di struttura, è una strategia di crescita o un rischiosissimo azzardo dal momento che la “torta” da dividere è sempre più piccola ? Il modello di servizio e distributivo della Valsabbina è qello che dopo vent’anni persino un coimpetitor come Poste Italiane ha di recente adottato (consulenti: Boston Cosulting Group come prima ancora per banche ed assicurazioni Accenture e Mc Kinsey) oppure è ancora quello più indifferenziato, gravitazionale e passivo anzichè derivante da sgemantazione dei clienti per target di redditività ? In conclusione, non è che sulla scelta per niente obbligatoria del mercato Hi-Mtf abbiano pesato proprio un po’ di obsolescenza strategica e di incapacità managaeriale ?

  5. Sono perfettamente d’accordo con chi ha fatto l’ultimo commento. Si vede che il signor Atavico era pienamente informato e consapevole di ciò che stava facendo quindi, giustamente, non può obbiettare nulla nei confronti di nessuno sul suo acquisto di azioni Valsabbina. Mal che se veul nol deul.

  6. Sull’andamento del prezzo non penso ci sia un legame con le scelte strategiche. Semplicemente, a mio parere, erano troppo sopravvalutate rispetto alla media delle valutazioni delle popolari quotate. Le scelte strategiche daranno o non daranno i loro frutti in futuro. Vedremo.

  7. Non ti hanno ciulato.. perchè nessuno può sapere cosa succederà nel futuro.. La banca non c’entra nulla, è stata obbligata da un decreto legge a quotarsi sul nuovo mercato.. Ovviamente l’ignoranza di noi clienti che abbiamo avuto paura e ci siamo fiondati a venderle ha aiutato la discesa..

  8. Con calma, richiamo un concetto di fondo, importante e semplice da capire. Un conto è il prezzo (quanto vale, cioè quanto è quotato oggi sul mercato il titolo azionario) altro è il valore (determinabile da un’analisi patrimoniale, economica, finanziaria e degli asset complessivi) della Banca Valsabbina. Il prezzo è 7 euro, il valore è orientativamente tra i 10 e gli 11 euro. Dal punto minimo di quotazione di ottobre, se non sbaglio, vi è ad oggi un recupero del 52%: gli speculatori, ed in genere chi opera nel mercato azionario, gli affari li sa fare e li fa. Altro è parlare di risparmiatori ai quali andrebbe e andava spiegato che, sul totale di quanto si investe, è bene comunque sempre diversificare collocando però cifre via via minori quanto più l’investimento è rischioso, come nel caso delle azioni, soparttutto in una logica protezione del capitale e di liquidabilità degli investimenti. Ma se queste “minime indicazioni di buon senso” nessuno degli operatori della banca (molti concentrati sui budget di Filiale…) le dava ai neo azionisti, il discorso è chiuso: le responsabilità comunque ci sarebbero e andrebbero accertate nelle sedi competenti (ci sono ufficialmente le norme MIFID a regolamentare la materia).

  9. E’ bello notare quante e quali siano le opinioni e i punti di vista, spesso discordanti; a razionalità e buonsenso si alternano livore e “pancia”.
    Io, per ora, me ne resto paziente. Ma nel frattempo mi godo questo spassoso tran tran, alimentato tanto dai “ribelli” arrivisti e poltronari che dalle note settimanali della banca (forse troppo fredde e scarne).

  10. Spassoso tran tran per lei, che evidentemente non ha subito danni economici, anzi, sembrerebbe di capire da come difende vertici e manager della Valsabbina. Ma pensi a chi aveva 180 mila euro un annetto fa e se ne ritrova 70 mila solo perchè gli era stato detto “stia tranquillo, la Banca è solida, è come avere i soldi sotto il materasso”…

  11. E io che le avevo prese a 20…molti anni fa. Quando volevo vendere non lehanno vendute, così adesso mi ritovo una fregatura

  12. E io che le avevo prese a 20…molti anni fa. Quando volevo vendere non le hanno vendute, così adesso mi ritovo una fregatura.

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