Champions, domani a Mompiano l’An incontra i serbi di Szolnok

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Per l’An Brescia un altro impegno ad altissimo coefficiente di difficoltà ma anche fonte di grandi motivazioni: mercoledì, alle 19 nella piscina di Mompiano, il sette di Sandro Bovo se la vedrà con il Szolnok per la terza giornata del girone A di Champions League. Il team ungherese è in prima fila per la corsa al titolo, e, per avere un’idea del livello degli avversari, basta dare un’occhiata all’organico di Sandor Cseh: Denes Varga, Prlainovic,  Aleksic, Gocic, Vamos, Viktor Nagy, questi i nomi che saltano subito agli occhi, con il primo che è stato, per più stagioni, eletto come migliore giocatore al mondo, il secondo, il terzo e il quarto che sono colonne (Gocic, in realtà, ha annunciato il ritiro dalla nazionale) della Serbia detentrice dei titoli olimpico, mondiale ed europeo, e gli ultimi due presenze fisse della nazionale magiara.
 
Se poi si aggiungono il forte attaccante australiano Younger, l’ex di turno, Crousillat, e un altro attaccante di qualità come Fulop, si ha un quadro abbastanza chiaro della situazione. Ad ogni modo, anche se dovranno fare a meno di Sava Ranđelovic (che deve risolvere la perforazione del timpano dell’orecchio sinistro), le calottine bresciane faranno di tutto per far valere il fattore campo. A consolidare la convinzione nei propri mezzi e a rinforzare gli stimoli, le quattro convocazioni per il raduno che il Settebello effettuerà dal 2 al 10 gennaio, a Busto Arsizio, per preparare il match di World League con la Georgia (in programma il 10 gennaio): insieme ai più che confermati Marco Del Lungo e Nicholas Presciutti, al già chiamato Edoardo Manzi, al collegiale azzurro esordirà il classe ’97, Stefano Guerrato.
 
«Sarà senz’altro una partita difficile – presenta l’incontro coach Bovo -: loro dispongono di un potenziale offensivo straordinario, con giocatori come Varga e Prlainovic che sono i migliori in assoluto nei rispettivi ruoli e con un mancino come Vamos capace di fare quattro reti all’Olympiacos, nell’ultimo turno di Champions. È vero che hanno perso con l’Orvosi in campionato, ma li ho visti giocare e penso proprio che, in attacco, possono essere devastanti: dal centro, dai 5 metri, con le entrate, hanno tutto quel che occorre per far male a qualsiasi avversario. A noi il compito di esprimerci con umiltà e grande spirito di sacrificio: dovremo fare una grande partita difensiva, a partire dall’uno contro uno, buttando in acqua tutta la cattiveria agonistica che abbiamo; tutto questo anche considerando che saremo senza Sava. E poi, giocando in casa, l’imperativo è lottare fino all’ultimo per cercare la vittoria: abbiamo grande voglia di confrontarci con loro e, con tutte le forze, vogliamo fare meglio di quanto abbiamo fatto con Olympiacos e Jug».

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