Dada, solo 50 spettatori al giorno per la mostra. In Loggia l’opposizione va all’attacco

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(a.tortelli) E’ polemica sulla mostra dedicata al Dadaismo (“Dada 1916. La mostra dell’antiarte”), ospitata dal Museo di Santa Giulia. I numeri, diffusi da Brescia Musei, su richiesta del consigliere comunale Paola Vilardi, non sono lusinghieri. Dal 2 ottobre al 6 dicembre, infatti, sono stati staccati 1.714 biglietti interi, 1.966 ridotti, 702 omaggi, con 37 abbonamenti. Totale: 7.330 presenze (per un costo di allestimento di circa 32mila euro), che comprendono le 3.331 della notte Dada del primo ottobre (omaggi non Siae). Insomma: la media dei 67 giorni è stata di poco più di un centinaio di visitatori al giorno, di cui soltanto 54 paganti.

“Sono stati costretti a darmi i dati”, ha scritto l’ex assessore Vilardi su Facebook qualche giorno fa, “ma l’arroganza della Loggia non ha confini! Vengo minacciata perché i dati sono un disastro e rivelano il flop di questa mostra. Di Corato pensi a fare il suo mestiere, il bavaglio non me lo mette nessuno! Alla faccia della trasparenza e della democrazia”. Un riferimento al passaggio finale della missiva di Brescia Musei in cui si dice: “Nel trasmettere i dati richiesti si prega di consegnarli in modo selettivo e parziale alla stampa, poiché è opportuno che gli organi di informazione locale ricevano tutti le stesse informazioni e nello stesso momento, il che – come logica vorrebbe – sarebbe a fine mostra” (la scadenza è fissata per il 26 febbraio).

Ieri è arrivata quindi la replica di Luigi Di Corato. “Gentile Avvocato”, scrive sempre su Facebook il direttore di Brescia Musei, “mi dispiace che abbia frainteso. Nella lettera si chiede gentilmente di non diffondere i dati "in modo selettivo e parziale", nulla di più e credo che sia una preoccupazione condivisibile. Da tecnico mi permetto di sottolineare che la mostra è in corso e che i consuntivi, per loro natura, e bene spostarli alla fine dell’evento. Sarebbe un peccato se i cittadini pensassero, a fronte delle polemiche, che la mostra non merita di essere vista perché è ‘un flop’ a metà della sua durata naturale”.

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  1. Purtroppo i bresciani (e non solo loro) si confermano allergici all’arte e alla cultura. Cosa si puo’ pretendere in un paese dove non si leggono libri e dove il quotidiano piu’ letto e’ LA GAZZETTA DELLO SPORT?

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