Mompiano, An Brescia battuta per un soffio dal Szolnok

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Solo un lieve calo nella parte finale del match, impedisce all’An Brescia di fare punti nella terza giornata del girone A di Champions League: a Mompiano, la squadra di Sandro Bovo cede per 9 a 10 (3-2, 2-2, 3-4, 1-2 i parziali) davanti a una delle candidate alla conquista del titolo 2017, ovvero il Szolnok.
 
Fortemente determinata a esprimere il vero potenziale del gruppo, l’An, per tre tempi, gioca con la grinta e le qualità necessarie a tener testa alla corazzata magiara, e per tre tempi la sfida rimane in perfetto equilibrio, con i biancazzurri addirittura capaci di andare sul più 2 per due volte (7-5 e 8-6), nell’arco della penultima frazione. La generosità, la voglia di combattere, delle calottine bresciane, esaltano i tifosi di casa che non mancano di sostenere i propri beniamini. Confrontarsi con una delle compagini più forti della scena internazionale comporta spendere tante energie, sia fisiche che mentali, e l’An tiene botta grazie a una notevole performance collettiva, con tutti i giocatori, dai più esperti ai più giovani, sempre pronti a sacrificarsi per la causa, cercando anche di sopperire con efficacia a una assenza di rilievo come quella di Sava Ranđelovic.
 
Nell’ultimo tempo, la concentrazione di Presciutti e compagni viene un poco meno e, nel giro di due minuti, gli ungheresi ne approfittano per piazzare il 2 su 2 con l’uomo in più, che segna la partita; lungi dal cedere le armi, l’An continua a lottare per tentare di riprendere gli avversari, ma lo stress psico-fisico si fa sentire e il Szolnok riesce a far suoi i tre punti. Al suono della sirena conclusiva, meritati, comunque, gli applausi per i ragazzi di Bovo, che si son dimostrati all’altezza di una delle formazioni meglio attrezzate in assoluto.
 
«Abbiamo giocato bene per tre tempi – dichiara coach Bovo -, poi si è verificato un piccolo cedimento che, contro squadre come il Szolnok, non ci possiamo permettere. Lo spirito agonistico, la grande voglia, il cuore, non sono venuti meno, su quello non posso dire nulla: sono state alcune disattenzioni a far pendere l’ago della bilancia dalla loro parte, in particolare 3 gol in parità che non dovevamo prendere, più alcune palle arrivate ai loro centroboa, in modo troppo facile. Per stare ai livelli più alti, dobbiamo fare un passo avanti».

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