Parco delle Cave, Capra lancia l’appello: i Comuni dell’hinterland facciano la loro parte

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Fabio Capra e Gianantonio Girelli (da Facebook)

(a.tortelli) “L’auspicio è che i Comuni trovino una soluzione condivisa, per far nascere il Parco delle cave sovracomunale, risolvendo insieme le criticità che ancora persistono su quell’area”. A lanciare la proposta – intervistato da BsNews.it – è il capogruppo del Pd in Loggia, che prende le mosse dalla sollecitazione degli abitanti di San Polo e Buffalora sullo spostamento di Ecoservizi per lanciare un appello al Broletto e ai primi cittadini di Borgosatollo, Castenedolo e Rezzato.\r\n\r\nLa questione Ecoservizi tiene banco ormai dal 1977. E se l’impianto del gruppo Systema – che si occupa di trattamento e smaltimento di rifiuti industriali, anche “ex tossici e nocivi” – è interamente collocato sul territorio di Brescia (che ne percepisce le tasse) gli effetti riguardano in primo luogo i Comuni di Castenedolo e Borgosatollo.\r\n\r\nDa qui la proposta di molti residenti della zona di spostare l’azienda, che Capra accoglie con favore. “Ovviamente saremmo contenti se Ecoservizi trovasse una sede alternativa”, sottolinea l’esponente del Pd, “anche perché questa soluzione si inserirebbe nella linea che ci siamo dati di rimuovere le criticità nella zona del parco delle cave”. Dunque, la Loggia è pronta a fare la sua parte. “Se l’azienda vuole farlo”, chiarisce Capra, “non abbiamo alcuna difficoltà ad approfondire il tema con loro e a sostenerli, anche mettendo anche in campo compensazioni urbanistiche come già fatto per evitare la realizzazione della discarica di amianto di via Brocchi”.\r\n\r\nResta però il problema della nuova collocazione. Una partita in cui entrano in gioco i livelli territoriali superiori: dal Broletto ai Comuni dell’hinterland, che potrebbero trarre beneficio dallo spostamento dell’azienda in una nuova sede, con la contestuale realizzazione di impianti più efficienti e meno inquinanti.\r\n\r\nDa qui l’auspicio iniziale, con il sogno di un Parco delle cave sovracomunale che diventerebbe (anche per dimensione) il Central park della città estesa. “I Comuni dell’hinterland”, sottolinea Capra, “hanno sempre manifestato interesse per questa idea. Ora si tratta di fare un passo più in là, un passo concreto. Perché il parco delle cave assume valore solo se si libera l’area dalle criticità, facendo in modo che in prospettiva tutte le cave vengano chiuse e riqualificate. Certo ci vorrà del tempo”, incalza l’ex assessore, “Castenedolo, solo per fare un esempio, ha ancora molta possibilità di estrazione. Ma è arrivato il momento di prendere delle decisioni. E il mio auspicio è che il piano cave 2018-2028 tenga conto di questo obiettivo, perché se si continua così la soluzione viene spostata più in là di dieci anni. Brescia, per quanto mi riguarda, c’è”.\r\n\r\nInsomma: ora la palla passa ai sindaci dei comuni dell’Hinterland. E in primis al sindaco di Castenedolo e consigliere provinciale con delega all’ambiente Gianbattista Groli.

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