MOSTRAMI UNA MOSTRA/1. I presepi nel Duomo Vecchio

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Rubrica Mostrami una mostra, a cura di Enrica Recalcati. Il meglio sulle esposizioni di Brescia e provincia.
Rubrica Mostrami una mostra, a cura di Enrica Recalcati. Il meglio sulle esposizioni di Brescia e provincia.
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Enrica Recalcati – Brescia
rnrndi Enrica Recalcati – Il giorno di Natale, nel post-prandiale tipico, dopo incontri e scambi di auguri dal sapore familiare, non potevo ignorare questa mostra. Ho visitato “Presepi in Mostra” in Duomo Vecchio.rnrnUna Mostra di presepi in concorso, per l’esattezza il 43° esimo.rnrnL’iniziativa fa parte di un pacchetto di esposizioni a tema che si dipana in tutta la città. Quattordici allestimenti, come recita la locandina, in “Duomo, Chiese e Piazze, il lavoro di Natale”. Ho scelto il Duomo perché il luogo e la ricchezza dei lavori, meritano una visita e sicuramente una segnalazione. “Andarono senza indugio”, dal Vangelo di Luca (2,16) è il tema del concorso indetto dal Movimento Cristiano Lavoratori; tema scelto in concerto con la Diocesi di Brescia, che diffonde un messaggio di riflessione e di speranza invitando ad aprire i cuori e le porte e ad abbattere i muri dell’indifferenza, per adoperarsi all’accoglienza, a tutto campo. Lo stesso invito fatto da Papa Francesco chiamando l’umanità ad atti di Misericordia rappresentati con grande capacità nei presepi esposti. Qui viene edificata una comunità solidale e accogliente, un intreccio di sguardi, gesti, azioni capaci di evocare amore, gioia, generoso donare. Oltre 100 pezzi tra Presepi, opere d’arte, altri oggetti. La mostra è divisa in tre sezioni: nella prima si rappresentano i presepi, nella seconda il “Presepe Bresciano”, esposto nella cripta del Duomo Vecchio, nella terza il “Presepio svelato”, dove i visitatori possono ammirare opere provenienti da istituti o collezioni private e pubbliche del nostro territorio, altrimenti difficilmente visibili.rnrnSubito l’attenzione mi cade sul Faro di Riccardo, Vera, Luca, dove il tema dei migranti campeggia in tutta la sua disperata drammaticità, tema riproposto da altri e sempre ben rappresentato. Interessante la collezione di medaglioni con riproduzioni di note natività Giotto, Perugino, Botticelli, Savoldo, Mantegna, Foppa, Luca Della Robbia, Tiziano, Dürer e altri. Natività Romane, presepi a terrazze forgiati nel legno, ferro, terracotta, argilla dove la fantasia incontra una manualità davvero alta; scene di cascina, cortili, stalle e perfino una limonaia tipica gardesana. Il Presepio Bresciano, dove si traggono le fattezze di personaggi dalla tradizione pittorica bresciana del ‘400 e del ‘500, valorizzando i colori e le forme della nostra comunità: le Statue della Madonna, San Giuseppe e del Bambino, sono prese e ispirate da opere del Savoldo, i Santi Faustino e Giovita dal Foppa, Sant’Angela Merici dal Romanino.rnrnUn intreccio di colori, luci, in alternanza il giorno con la notte, il fare contadino e il ritrovarsi in famiglia seduti a tavola o nello sfaccendare quotidiano di mansioni consuete, ma ricche di particolari interessanti. Così appare un ritratto di matrimonio su di una credenza, una vigna carica di frutti, una stanza con un piccolissimo presepio e alle pareti un piccolo quadro, con natività, quasi fosse un Moretto. Pare entrarci, viverci in quegli spaccati di faccende, di lavoro, di pacifiche esistenze. Mi mette in pace, mi dona un sereno sentire. La mostra è da vedere.rnrnAperta dal 17/12 /2016 al 15/12/2017; da lunedì a venerdì dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 18.30 – sabato dalle 9.00 alle 12.00 e dalle 14.30 alle 19 – domenica e festivi dalle 9.00 alle 10.45 e dalle 14.30 alle 19.00.rnrnGUARDA TUTTE LE PUNTATE DELLA RUBRICArnrn rn

 

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