Ambiente, Mottinelli: le priorità sono legalità e salute, ma non si può dire no a tutto

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“Le priorità sono salute e legalità: a queste ci atteniamo ad ogni decisione”. A dirlo è stato stamane, nel corso della conferenza stampa di fine anno, il presidente della Provincia Pier Luigi Mottinelli, che ha voluto rispondere così anche ai manifesti “anonimi” comparsi nella notte in alcune zone della città. Nei cartelloni compaiono le facce dello stesso Mottinelli e del consigliere provinciale delegato all’Ambiente Gianbattista Groli, barrate e con la scritta: “La scelta di un politico è tra distruzione e prevenzione / con voi l’ambiente non è protetto”. Un blitz che quasi certamente porta la firma di qualche estremista del fronte ambientalista (i sospetti vanno in zona Franciacorta), su cui faranno comunque luce le forze dell’ordine visto che il Broletto ha fatto sapere di fare esposto.

“Capisco di essere bersaglio facile per alcuni”, ha sottolineato Mottinelli, “ma alcune cose vanno messe in chiaro. Brescia, con tutte le criticità del caso, non è la Terra dei fuochi e comunque la Provincia sta facendo il possibile per prevenire i reati ambientali: non a caso abbiamo distaccato quattro agenti in procura. In qualsiasi caso, per essere una forza di governo credibile, dobbiamo partire dal presupposto che non si può dire di no a tutto”. Mottinelli, quindi, ha confermato piena fiducia all’operato di Groli (“la delega all’ambiente è andata al più bravo, e non gli ho fatto certo un favore”). Quanto invece al caso della Macogna, uno dei più caldi del suo mandato, il presidente ha comunque sottolineato che “quando era possibile agire politicamente l’abbiamo fatto, negando le autorizzazioni per Bosco Stella e Castella, ma non possiamo fare molto su realtà autorizzate nel 2013, prima del nostro arrivo: bloccare tutto significherebbe – in primis per i dirigenti – rischiare di commettere il reato di abuso d’ufficio e di esporsi a rivalse milionarie”.

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UN COMMENTO

  1. Di sicuro un NO SECCO è per ilo suo operato che in materia ambientale ha fallito pietosamente! Poi se non venisse riconfermato l’unico a provare amarezza sarebbe solo lui e il suo scranno e relativa busta paga.

  2. Sei un demagogo….. e per niente informato….. Busta paga euro 0. Inoltre non si vota per il rinnovo del presidente, che rimane in carica ancora 2 anni.

  3. la nuova busta paga prevede rimborsi spese, telefono fisso e mobile, segretarie , addetta stampa addetta alla difesa d’ufficio e comunque resta solo teatro e presa in giro dei poveri cittadini capre illusi dall’eliminazione delle province. Ah dimenticavo ci sono gli appalti che la provincia ancora da un bilancio con tanti denari comunque ancora sotto la gestione del presidente, nomine in societa’ anche importanti controllate o partecipate dalla provincia e tanto altro

  4. non si può dire NO a tutto? Basta dire Si alle cose giuste e doverose e no a quelle sbagliate o non dovute. Magari avere il coraggio di dire no a cose inutili, da cui si può dire sempre No, se le cose da fare sono dannose o inutili. Non serve la demagogia ma il buon senso ed il pudore di sa che non sta amministrando soldi suoi o cose sue ma i soldi e le cose di tutti.

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