Disabili, Rolfi (Lega): giusto che la Regione sostenga anche le scuole paritarie

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“La richiesta di un sostegno regionale per l’inclusione scolastica dei bambini disabili da parte delle scuole paritarie è non solo condivisibile ma anche giusta e doverosa. I ragazzi disabili che frequentano le paritarie e le loro famiglie non sono cittadini di serie B”, dichiara il leghista Fabio Rolfi, Presidente della Commissione sanità e politiche sociali di Regione Lombardia. “Oggi gran parte degli oneri derivanti sono a carico delle scuole e delle loro famiglie, fatto che si traduce, nella sostanza, nella lesione de facto del principio della libertà di scelta ed è giusto che una Regione da sempre all’avanguardia come la nostra si ponga questo tema e lo affronti nel modo più efficace possibile”.

“Le incertezze del bilancio regionale, a fronte di impegni non ancora onorati con la Lombardia dal governo centrale, hanno impedito l’approvazione di un impegno specifico peraltro richiesto da tutta la maggioranza che sostiene il governatore Roberto Maroni a testimonianza di una condivisone di fondo della richiesta che proviene dal mondo delle scuole paritarie”, prosegue il consigliere regionale, “ma ciò non impedisce di recuperare nel corso dell’anno le risorse necessarie per garantire pari dignità e condizioni di sostegno anche ai bambini che frequentano le tante scuole paritarie lombarde che rappresentano una importante storia di tradizione educativa per diverse comunità locali. Ricordo che Regione Lombardia, peraltro, già finanzia con 4 milioni e mezzo l’inclusione scolastico degli alunni disabili nelle scuole paritarie di primo e secondo grado”.

“Va sottolineato”, evidenzia l’esponente lumbard, “che con la legge di stabilità 2017 approvata durante la sessione di bilancio il consiglio regionale ha stabilito che le competenze sull’assistenza e trasporto scolastico dei disabili ritornino alla Regione data l’incapacità delle Province, ormai ridotte sul lastrico dallo Stato, di garantire in modo adeguato questi basilari servizi. Nell’ambito di questo riordino ci sono tutte le condizioni anche economiche per trovare le risorse per iniziare a sostenere l’inclusione scolastica dei disabili nelle scuole paritarie, che in Lombardia sono circa 1600 (284 in provincia di Brescia)”.

“Riproporremo il tema in aula nella prima seduta utile chiedendo alla giunta di costituire subito un tavolo di confronto con le associazioni di rappresentanza del settore per condividere le modalità, avendo come data ultima per la definizione della vicenda l’approvazione dell’assestamento di bilancio previsto per giugno luglio quando si avrà un quadro più chiaro dell’impatto del riordino delle competenze sulla disabilità tra Province e Regione”, conclude Rolfi.  

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UN COMMENTO

  1. Certo …..lui di enti "ridotti al lastrico " ne sa qualcosa ….
    Basto vedere come ha lasciato il Comune di Brescia !!
    Per fortuna i bresciani lo hanno capito e non l'hanno più votato …

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