Nuovo anno, soliti rincari in autostrada. Stangata per chi viaggia su Brebemi

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Amara sorpresa per chi è tornato dalle vacanze. A partire dal primo gennaio, infatti, sono scattati gli annuali aumenti dei pedaggi. Secondo quanto reso noto dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, sulle tratte di Autostrade per l’Italia l’aumento è stato pari allo 0,64%.

Ma in alcuni casi la botta è stata da record. E’ il caso di Brebemi: una delle autostrade più costose d’Italia, con i conti sistematicamente in rosso e i gettoni di presenza cresciuti nel tempo. Sulla A35, infatti, le tariffe sono aumentate del 7,8 per cento: in soldoni quasi un euro in più per chi percorre il tratto tra Chiari Est e Liscate (da 10,50 a 11,40 euro).

Aumenti significativi anche per la Brescia-Padova (1,62%), mentre la A4 è cresciuta dello 0,77% e la A21 è rimasta invariata.

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  1. Da “Bergamp Post” del 18 maggio 2016:
    Per capire i motivi del buco di bilancio bisogna fare due conti: i ricavi dalla gestione autostradale sono stati di 40,7 milioni (contro gli 11,7 del 2014), i costi operativi ammontano invece a 24,8 milioni (14,2 nel 2014), mentre i transiti effettivi, quindi dall’inizio alla fine della A35, sono rimasti ancora ben al di sotto delle attese, pari a 23.375 auto al giorno. Il Corriere della Sera Bergamo spiega che il margine operativo lordo, dato dalla differenza tra ricavi e costi, è di 17 milioni, su cui pesano ammortamenti e accantonamenti per 15 milioni che portano il risultato operativo a 2 milioni. A questo punto vanno detratti gli oneri finanziari, pari a 93 milioni, e sommando i proventi finanziari si ottiene un risultato ante imposte di meno 88 milioni. Rosso finale, dunque, 68,9 milioni (!!!).
    Finanziament o del Cipe, rischio sanzioni dall’Ue. E così a intervenire per tentare di salvare il salvabile è lo Stato, cioè noi cittadini. Nell’agosto 2015, con la delibera 60, il Cipe, cioè il Comitato interministeriale per la programmazione economica, ha approvato su proposta del ministero dei Trasporti il Piano Economico Finanziario di Brebemi concedendo un contributo pubblico complessivo di 320 milioni di euro «necessario per garantire le condizioni del Piano». Nello specifico si parla di 20 milioni annui dal 2017 al 2031 come contributo da parte del Governo, 260 milioni totali ai quali si aggiungerà, nel prossimo triennio, un contributo di ulteriori 20 milioni annui da parte di Regione Lombardia. In totale, dunque, nelle casse della società presieduta da Francesco Bettoni, a cui è affidata la gestione della A35 fino al 2039, arriveranno 320 milioni di euro di soldi pubblici.” Opera non capìta forse perchè doveva aessere totalmente finanziata dai privati ? Sì, abbiamo capito invece che altri 320 milioni di euro di denaro pubblico (i nostri soldi) non dovevano essere “regalati” a chi non ha saputo fare i conti prima. Come per il Metrobus. E io pago…!

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