Indagine choc: lo smog aumenta il rischio demenza

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I blocchi sono stati revocati a inizio anno, ma Brescia rimane una delle città più inquinate a livello atmosferico a causa dell’elevata concentrazione di aziende e arterie stradali. A dicembre sono stati oltre 20 i giorni di superamento dei valori di legge. Ed ora, a destare l’allarme, è una inhiesta pubblicata sulla prestigiosa rivista medica Lancet e diffusa in Italia da Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti.

Non solo lo smog accorcia la durata della vita e contribuisce alla diffusione delle malattie cardiache, dei problemi respiratori e del cancro, ma aumenta il rischio di maggiore di sviluppare demenza. Chi sta a meno di 50 metri da vie ad alto scorrimento ha un rischio del 7% maggiore rispetto a chi vive a più di 300. "Gli inquinanti entrano nel flusso sanguigno e provocano infiammazione – spiega Ray Copes, uno degli autori – che sono legati a problemi cardiovascolari e a diabete. Lo studio suggerisce che possono entrare anche nel cervello e causare problemi neurologici". I ricercatori del Public Health Ontario hanno analizzato i dati di oltre 6,5 milioni di residenti tra i 20 e gli 85 anni, trovando oltre 243’000 casi tra il 2001 e il 2012. La vicinanza alle strade è stata stabilita attraverso il codice di avviamento postale. Il rischio è più alto del 4% per chi vive tra 50 e 100 metri dalle strade trafficate e del 2% tra 100 e 200. Lo studio non ha invece rilevato relazioni con il Parkinson e la sclerosi multipla. La ricerca conferma che lo smog legato al traffico è fra le cause di diversi problemi di salute, a partire ovviamente da quelli respiratori.  

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  1. Sono tutti impegnati a spaventare la gente con la meningite che causa 10 morti all’anno. L’inquinamento ne causa centinaia di migliaia.

  2. Quando non piove c’è come oggi il vento di tramontana a spazzare via l’aria inquinata della città, ovviamente d Del Bono convocherà una conferenza stampa per ascriversi i meriti e della sua Giunta!!!

  3. Lo sanno anche i polli che i giorni di supero o meno degli inquinanti sono totalmente in funzione dalle condizioni meteorologiche e, quindi, del caso. Eppure qualsiasi amminsitratore pubblico, come di recente lo stesso Del Bono, si ostina a fare dichiarazioni come se potesse davvero incidere, lui e la sua amministrazione, sulla situazione drammatica dell’inquinamento atmosferico locale.

  4. Potrebbero incidere gli amministratori locali nelle scelte per migliorare lo stato dell’aria e, quindi, pensando alla salute dei cittadini, ma se ne guardano bene dal farlo perchè le leggi che governano l’economia (commercio, a2a…)sono tutte legate al sacrificio dell’ambiente. Per cui sia per voti che per meri interessi di risulta nulla si fa perchè tutto si distrugge!!!

  5. Magari chi fa della patetica ironia sull’attuale sindaco vota a destra dove, notoriamente e storicamente, l’ambiente, la qualita` dell’aria, l’inquinamento e il problema ecologico occupano l’ultimo posticino delle priorita`, anzi, vengono considerati una palla al piede per il cosiddetto “sviluppo” (che non avviene comunque). Come nella piu` radicata tradizione del liberismo.

  6. La lotta all’inquinamento e` una priorita` assoluta. Pero` la bacchetta magica esiste solo nelle favole. Criticare e` facilissimo, governare e` difficilissimo (Grillo docet). Gli stessi tuoi punti interrogativi la dicono lunga: facile fare il perfettino tutto d’un pezzo, senza pecche, che si meraviglia su tutto e sull’operato degli altri, come a dire: “se ci fossi io”. Vorrei proprio vederti.

  7. “Vorrei proprio vedere te cosa sei in grado di fare”, la solita frase che i qualunquisti rivolgono a quanti sono critici di un sistema inefficace nel risolvere i problemi del bene comune. Ribaltiamo la domanda allora: che ci sta a fare un Sindaco come Del Bono alla guida di una città, se poi le cose sono “difficilissime” dal poter essere risolte come appunto il problema ambientale di Brescia. Quali sono gli “interessi” che guidano questo genere di amministratori “prestati alla politica”, ovvero” che solo di quella hanno fino ad ora economicamente vissuto?

  8. La priorità ambientale e la lotta all’inquinamento come priorità ? Mai esistite per alcun Governo della città di Brescia, men che meno e sembra quasi paradossale quando l’Assessore all’Ambiente era dei Verdi, cioè Brunelli. Nella sostanza, nessun intervento strutturale o decisioni particolarmente signficative tali da invertire la tendenza al suicidio anzichè alla sostenibilità ambientale. Bacchetta magica ? No, bacchettate magiche date a qualcuno, questo sì che sarebbe servito a cambiare l’aria…

  9. Sono tutto meno che qualunquista. Qualunquista invece penso sia quello che spara su ogni cosa seduto beatamente in poltrona, qualunquista e` colui che si accoda al lungo trenino di coloro che sospettano marcio ogni volta che vedono un politico, infatti tu parli di “interessi personali”, di “personaggi prestati alla politica”, cioe` le solite frasi fatte qualunquiste buttare li’ senza un minimo di fondamento. Le stesse cose che dicevano i grillini, adesso li vediamo all’opera e…lasciamo perdere. Non tutti i politici sono ladri, Del Bono mi sembra stia tentando di migliorare le cose contro l’inquinamento, ha recentemente dichiarato, per esempio, che sara` spenta la terza linea cell’inceneritore, ha in progetto il potenziamento del trasporto pubblico (tram), le bonifiche Caffaro, ricorda le bonifiche fatte e si augura che si trovino delle soluzioni diverse al conferimento delle terre contaminate in discarica, interventi sul fronte idrico. Non si puo` pretendere tutto e subito.

  10. “Del Bono mi sembra stia tentando di migliorare le cose contro l’inquinamento”, ma dove vive, di passaggio a Brescia? Mentre a Taranto e nella Terra dei Fuochi sono arrivati una valanga di milioni di euro per risanare giustamente i loro territori, a Brescia i milioni li contiamo, forse sulle dita delle 2 mani, nonostante abbiamo 1/5 del territorio della città con concentrazione di PCB/diossine quasi superiori agli altri 2 messi insieme. Trasporto pubblico, intanto, giusto perchè si sappia, i finanziamenti di cui Del Bono parla a proposito dei trasporti finiscono in prevalenza a pagare i debiti del metrò!!! Quanto all’inceneritore dimostri, non con i soliti annunci che la terza linea dell’inceneritore va chiusa perchè lì dentro finiscono i rifiuti di fuori provincia ed anche regione con enorme favore per a2a e del Presidente della Commissione ambiente (PD), dipendente della medesima. Se è vero quanto dimostrato che l’inquinamento atmosferico è al 50% provocato dal traffico, perchè non chiude nelle giornate di max inquinamento al traffico veicolare il centro storico come facevano i suoi predecessori? Forse perchè uno dei suoi mentori (consiglieri personali) è un ex commerciante ora “prestato alla politica”? Gli annunci, per ora sono solo campagna elettorale anticipata!!!

  11. Se il governo stanzia fondi per la bonifica di Taranto e della terra dei fuochi e niente per il PCB di Brescia Del Bono e` la parte lesa. La chiusura della terza linea dell’inceneritore non si puo`in due secondi con un “simsalabim”: “Il termoutilizzatore è sovradimensionato: ci muoveremo aumentando la raccolta differenziata e stringendo accordi con A2A per ridurre il conferimento di rifiuti. La conseguenza sarà lo spegnimento della terza linea. Ci vorrà del tempo ma all’azienda sarà posta una data oltre la quale dovrà limitare i conferimenti». Metrobus: non e` opera di Del Bono, anche se, comunque, la maggiornata dei bresciani ne sembra entusiasta. Chiudere sporadicamente il traffico per qualche domenica non risolve minimamente il problema, ben venga ma e` un inutile paliativo di facciata. La tua conclusione conferma cio` che ho gia` detto: solo la solita banale boutade dell’uomo qualunque in pantofole, conformista e priva di qualsiasi fondamento. Al grido di “tutti ladri” ognuno puo` sparare la sua sciocchezza quotidiana.

  12. Con il bieco giustificazionismo alla “bravo emilio” di sicuro non si va da nessuna parte a cominciare dai tentativi dilazionatori che lei continua ad usare per coprire le nefandezze dell’attuale Giunta comunale in materia ambientale. Si farà, vedremo come, la colpa scaricata su altri… Sta di Fatto che il bravo Emilio è la massima autorità sanitaria della città e di fronte alla ricaduta pesante che l’ambiente inquinato ha sulla salute umana è da irresponsabili rinviare soluzioni a questi drammatici problemi che oramai tutti ben conosciamo. Possiamo convenire che è da criminali lasciarsi scivolare addosso questi fatti e le loro soluzioni, proprio perchè non hanno una valenza ideologica, dovrebbero trovare la condivisone unanime, se non del mondo degli affari, almeno della classe politica locale, sempre che non sia lo strumento congruo al businnes?

  13. Chissa` perche` il sindaco delle “nefandezze” non ha mai pensato alla soluzione piu` semplice e veloce per spazzare via le polveri sottili da Brescia: ingaggiare il mago Silvan, un SIMSALABIM e via. Che sbadato.

  14. E fare finalmente e subito una politica di chiusura di una linea dell’inceneritore? Se si fosse cominciato un anno o due fa forse oggi avremmo qualche risultato. Non fatto? Ok cominciamo da domani. Ci vorra’ del tempo ma intanto abbiamo cominciato. Nel frattempo ben vengano i blocchi….

  15. “Il rischio è più alto del 4% per chi vive tra 50 e 100 metri dalle strade trafficate e del 2% tra 100 e 200”. Se fosse vero il dato è roba da pezzenti, da babbeiacinquestelle. Una soluzione potrebbe comunque essere quella di abolire le strade o le auto.

  16. Basterebbe solo il buon senso utilizzando di più il mezzo pubblico almeno quando le polveri sottili sono una miscela di veleni esplosiva per la nostra salute, o no.

  17. Non c’è stato assolutamente bisogno di assumere il mago Silvan anche perchè il bravo Emilio sembra abbia “obbligato” i componenti della Giunta, senza eccezione alcuna, alla danza della pioggia attorno al totem di a2a, risultato: è arrivato il vento di tramontana, ma per ripulire l’aria va bene lo stesso.

  18. “Sembra abbia obbligato la giunta”? E come l’avrebbe fatto? Entrando con un kalashnikov e minacciando tutti? Dai retta a me, e` molto piu` semplice convocare Silvan.

  19. Non il mago Silvan, ma affiancare a vincoli e divieti ( tipici della politica ) alcuni interventi tecnici e altri del buon senso popolare : uso di cementi e asfalti fotocatalitici, filtri per grandi emettitori al biossido di titanio, piantumazione con arbusti e piante specifiche antismog, lavaggio strade più trafficate e parchi dopo giorni di siccità con appositi getti dall’alto ( circa due metri ) in collaborazione contemporanea con privati, ecc..

  20. Interventi tecnici al costo di euro…? Diavolo se una volta, dicasi una, si legge un numero (costo) scritto da Sandro Belli quando dà illuminanti consigli agli stolti della politica, che peraltro frequenta da vicino come saggio a sostegno dell’Amministrazione Delbetti (Del Bono e Catelletti). Ci illumini sul bilancio del Comune almeno una volta, sempre che l’abbia letto…

  21. Questo anonimo con anima contabile!!? Giusto elaborare dei budget di spesa, ma prima si deve concordare chi partecipa all’operazione. Nel caso specifico, una efficace opera di disinquinamento coinvolge il Comune, La Provincia, l’ Anas, l’Aib, e i privati di buona volontà, Brescia mobilità,
    Molti bilanci e molte azione coordinate, non due numeri da mettere su un trafiletto di Facebook !!!

  22. Ecco, quando è riuscito a riunire anche un solo tavolo tecnico per coordinare le società pubbliche e poi quelle private perchè poi coordinino azioni…coordinate, ci faccia sapere chi partecipa all’operazione “aria miracolata”. Ne riparliamo tra vent’anni, nell’aldilà ovviamente, tra anime contabili…

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