Il terrorista di Edolo resta in carcere: era in una cellula pronta a colpire anche in Tunisia

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Ben Dhiab Nasreddine, il tunisino arrestato a Edolo con l’accusa di far parte di una rete terrorista internazionale, era pericolosissimo e pronto a colpire. A confermarlo sono state anche le autorità tunisine, che hanno confermato per lui la custodia cautelare in carcere. Dalle prime analisi, infatti – secondo quanto riferito dal portavoce del polo giudiziario antiterrorismo di Tunisi – sarebbe emerso che il giovane – espulso dall’Italia il 29 dicembre – era parte di un gruppo pronto a colpire obiettivi sensibili in Tunisia (e forse anche in Italia) in occasione delle festività di fine anno. Il suo ruolo sarebbe stato soprattutto quello di fornire materiali per gli esplosivi. Con lui sono state eseguite altre sei ordinanze di custodia cautelare. Tre i presunti terroristi ancora latitanti.

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UN COMMENTO

  1. Proprio vero che l’abito non fa il Monaco. Non ha certo la parvenza del terrorista!! Speriamo che la Tunisia si tenga nelle prigioni anche i erroristi che sono andati a combattere con l’ISIS e che i tunisini hanno manifestato di non volere in patria, il che fa supporre che molto probabilmente prenderanno il mare per venire in Italia, unica porta aperta, anzi spalancata per chi arriva dall’Africa. Gabrielli ha appena detto in TV che non sono da escludersi attentati in Italia, ma se ancora nessuno ha detto di bloccare il traffico dei migranti per non far piu’ entrare uno spillo, e provvedere quanto prima a rimpatriare clandestini e anche i profughi in campi ONU che è latitante,anzichè svolgere il compito internazionale che ha quello di proteggere chi scappa dalle guerre e non solo, continueremo ad essere un colabrodo di sicurezza.

  2. Adesso che è in Tunisia, ci manca solo l’intervento della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo a mettere i bastoni tra le ruote. Come dimenticare quell’assurda sentenza mi pare del 2008 che ci impedi’ di rimpatriare un presunto terrorista proprio in Tunisia perchè la Tunisia l’avrebbe messo in carcere con la possibilità di ricevere torture e ce lo siamo dovuti tenere noi. O come la sentenza del 2012 che ci ha condannato per i rimpatri in Libia. Peccato che questa Corte con queste sentenze abbia pensato solo ai diritti dell’Uomo di terroristi e invasori e non ai nostri diritti dell’Uomo, ossia il diritto alla sicurezza che all’art. 5 punto f prevede la possibilità del carcere per chi penetra irregolarmente in un territorio. E l’ONU poi non è stata latitante ma si è posta in difesa di questi invasori. Cosa si aspetta a modificare le regole della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e si scrivano norme chiare e non si dia a questa Corte la possibilità di interpretare a proprio piacere o discrezionalmente e come nei casi citati abbia anche avuto la possibilità di non fare un bilanciamento coi nostri diritti dell’Uomo senza che nessuno glielo facesse presente con un bel ricorso?

  3. Mamma che confusione che fai ! Metti insieme tante di quelle cose che alla fine non si capisce nulla. Ne hai di confusione in testa.

  4. Brava la Tunisia. Questo dimostra quanto sia importante e fattiva la collaborazione con i paesi islamici nella lotta contra il terrorismo.

  5. Una bella notizia quelle che ho letto sul Giornale di Brescia. Una coppia bresciana ha incontrato al parco un ragazzo di 18 anni del Gambia, congelato ed affatto. Lo hanno invitato a casa e poi hanno deciso di accoglierlo ed offrigli una stanza. É successo ad aprile e sono tutti e tre felici. Basterebbe che una famiglia su mille facesse la stessa cosa e non avremmo più il problema dei rifugiati.

  6. Piu’ che altro la confusione è nell’ordinamento che ci circonda. Lo sottolineava anche un Sindaco in TV che si dovrebbero rivedere anche le norme della Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo, visto che hanno condannato i Respingimenti del Governo Maroni. Ed io che la sentenza sui respingimenti in Libia l’ho letta, come ho anche letto quella del 2008, quando ci ha impedito, pena condanna , di rimpatriare un presunto terrorista perchè in Tunisia avrebbe rischiato la tortura nelle carceri. Anche la Tunisia si è risentita di questa accusa della Corte Europea dei diritti dell’Uomo che oltretutto un bel ricorso noi italiani ce lo meritavamo nei confronti di queste sentenze perchè in pratica per tutelare invasori e presunti terroristi ha sacrificato i nostri diritti umani alla sicurezza facendo prevalere i loro.E questo mancato bilanciamento dei valori in gioco ci ha discriminato calpestandoci. E’ anche a causa di sentenze come queste che terroristi e Jhadisti e gli islamici possono dire tranquillamente che ci sottometteranno con le nostre leggi e l’utero delle loro donne!!! Perciò andrebbe rivisto il potere discrezionale anche di questa Corte, come di tutte le altre, e anche le norme CEDU, che comunque come ha detto anche la Corte Costituzionale nella sentenza 348/2007 sono di livello sub-costituzionale e non possono essere in contrasto con i diritti e principi costituzionali. Perciò i diritti previsti dalla nostra Costituzione prevalgono e queste sentenze della CEDU avrebbero anche dovuto essere controllate dalla Corte Costituzionale. Invece ci siamo dovuti tenere il presunto terrorista tunisino e non ci è stato detto ma siamo stati condannati a risarcire chi in pratica ci ha invaso per il solo fatto di averli respinti da dove sono partiti!! Ragion per cui ben vengano i Respingimenti ma che si cambino le norme anche della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo e non solo e che inserisca nella Convenzione il divieto di invasione clandestina e il diritto al Respingimento in campi ONU continentali e che siano loro a rimpatriare e proteggere chi ci invade, altrimenti potremmo trovarci ancora l’amara sorpresa che la latitante ONU, che paghiamo e non ha mosso un dito per noi,per difenderci dall’invasione clandestina, che invece sia presente a difendere gli invasori alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo. Proprio stamattina in TV dicevano che i Paesi Africani quando hanno clandestini nei loro Paesi li deportano e non li tengono come facciamo noi!!!

  7. Sui Respingimenti ci dovrebbero poi spiegare perchè dobbiamo fare accordi coi Paesi di provenienza che poi si rifiutano come è stato per il terrorista di Berlino di riprenderseli . Basterebbe far intervenire l’Unione Africana che secondo la Convenzione Africana Rifugiati depositata alle Nazioni Unite e che quindi ha valore sicuramente continentale, e che da questa Convenzione è obbligata ad intervenire e decidere anche quando gli Stati Africani non si trovano d’accordo sul concedere asilo, di trovare un luogo dove rimpatriarli sotto la sua protezione e quella dell’ONU che è coinvolta nella Convenzione Africana Rifugiati per respingere gli africani. Che siano l’Unione Africana e l’ONU una volta respinti in questi luoghi da loro stabiliti ad accertare la vera identità degli africani, a proteggere quelli che scappano dalle guerre e dalle violenze e rimandare al loro Paese i furbi. Questo per me è l’unico modo per non trovarci le nostre deludenti Corti a condannarci e costringerci a tenere o risarcire furbi e terroristi del Mondo. E che si cambino le regole sull’asilo e sui Respingimenti che siano esercitabili solo in campi ONU che paghiamo profumatamente e ognuno nei loro continenti. Che possano entrare negli altri Stati solo se prima chiedono il permesso e l’autorizzazione.

  8. Dico che stanno menando il can per l’aia sulla difficoltà dei rimpatri per la difficoltà di fare accordi con i Paesi di provenienza che li rifiutano. Proprio stamattina hanno detto che i Paesi africani fanno prima, quando da loro arriva un clandestino lo rimandano a casa senza tanti problemi. Siamo solo noi con tutte le regole contrastanti che abbiamo a dover subire le prepotenze del mondo. Allora io ritengo avendo letto su internet la Convenzione Africana Rifugiati che è depositata nientemeno che alle Nazioni Unite, che la strada piu’ giusta e che non ci sottometterebbe alla nostra Corte Europea dei Diritti dell’Uomo alla quale abbiamo dato ampia facoltà di decidere discrezionalmente su articoli anche non chiari e che piu’ volte ci ha fregato, che se ci sono difficoltà a rimpatriare lo si dovrebbe fare con l’intervento dell’Europa visto che ha emanato a tal proposito la direttiva europea rimpatri e anche con Frontex che ha tra i propri compiti quello di trovare le migliori soluzioni di rimpatrio, ma visto che non emerge che questo aiuto europeo lo abbiamo chiesto, potremmo schiodare dalla sedia l’Unione Africana e l’ONU che da Concvenzione Africana sono obbligati ad intervenire per tgrovare asilo agli Africani in Africa e quindi si dovrebbe chiedere loro dove mandare quelli della cui nazionalità non vi è certezza ma anche gli altri e che li proteggano loro facendoli e controllino loro identità facendoli rientrare nei loro Paesi proteggendoli. Del resto nello Statuto dell’ONU -UNHCR c’è anche scritto che l’UNHCR deve sorvegliare che gli Stati che hanno ratificato la Convenzione di Ginevra del 1951 poi la applichino e la rispettino. E in Africa sono solo 2 gli Stati che non hanno ratificato la Convenzione di Ginevra del 19512. Ma come al solito nemmeno si parla di queste 2 convenzioni esistenti in Africa e che li obbliga a proteggere i propri figli.

  9. Ma davvero credete che rimpatriare i migranti sia facile? Pensiamo solo alla Nigeria, Paese dal quale provengono molti di coloro che approdano da noi: avete idea di quali enormi interessi economici hanno le aziende italiane in Nigeria? Tutto si basa su accordi con i governanti locali che, per permettere alle nostre imprese di fare affari, mantengono i loro popoli in miseria e si arricchiscono alle loro spalle; questi non hanno alcun interesse a riprendersi chi se ne va e le imprese italiane non hanno alcun interesse a mettersi contro questi governanti. Lo stesso vale ovviamente per moltissimi altri Paesi dai quali provengono i migranti. Tutto resterà com’è ora fino a quando non smetteremo di consentire alle nostre “imprese” di arricchirsi alle spalle dei popoli e, invece di prendercela con le vittime di questo sistema cominceremo a prendercela con chi è davvero responsabile della miseria e delle guerre.

  10. Rimpatriare dovrebbe essere il problema principale da risolvere internazionalmente e subito. Che la Mogherini, Avramopulos , i G7 o 8 o g20 E CHI PIU’ NE HA PIU’ NE METTA, si incontrino una buona volta immediatamente per bloccare da subito il diritto all’invasione e modificare le regole sull’asilo che per evitare le varie Berlino, Nizza, Parigi, Bruxelles e anche ieri in Israele, decidano una buona volta che l’asilo deve essere fruibile solo in campi ONU e ognuno nei propri continenti, che vi sia un divieto all’invasione e un sacrosanto diritto al rimpatrio di clandestini anche richiedenti asilo in questi campi profughi ONU internazionali. Schiodino dalla sedia l’ONU e l’UNIONE AFRICANA che rispettino la Convenzione Africana Rifugiati che li obbliga a trovare asilo agli africani in Africa e l’ONU in Africa dovrebbe sorvegliare anche che la Convenzione di Ginevra del 1951 che solo 2 statoi non hanno ratificato venga rispettata. Assurdo che l’Africa riesca a rimandare a casa immediatamente chi entra clandestinamente e noi siamo bloccati da legislazioni che privilegiano i diritti del mondo e calpestano i nostri piu’ elementari diritti alla sicurezza. L’Europa poi riveda anche le norme pattizie della Convenzione Europea Diritti dell’Uomo e le scriva in modo chiaro e comprensibile per tutti, togliendo a questa Corte il potere discrezionale, che andrebbe tolto a tutte le Corti e Giudici, in quanto lesivo dell’uguaglianza.

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