Provincia, domenica sindaci e consiglieri eleggono il nuovo consiglio

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Domenica consiglieri e sindaci della provincia di Brescia saranno chiamati ad eleggere il nuovo consiglio di Palazzo Broletto. L’assise rimarrà in carica fino al 2018, ma non è da escludere che il mandato si possa protrarre fino al 2019, quando si terrà una importante tornata amministrativa. Nell’occasione gli amministratori locali – in un’elezione di secondo livello – eleggeranno con voto ponderato (ad ogni voto verrà attribuito un valore numerico a seconda del ruolo e del numero degli abitanti del Comune) 16 consiglieri provinciali. 78 i candidati, 2524 gli amministratori chiamati ad esprimersi oggi, nell’unico seggio dell’auditorium Balestrieri di Brescia (dalle 8 alle 20) Il presidente in carica rimarrà invece Pier Luigi Mottinelli (Pd), eletto nel 2015 con un mandato di quattro anni.  

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  1. Con l’auspicio che il nuovo Consiglio riesca ad esprimere una classe dirigente non subalterna e di risulta ai soliti poteri economici che hanno inguaiato l’ambiente disperdendo senza in aggiunta aiutare gli strati più deboli dei bresciani di tutta la provincia.

  2. ringraziamo per il fatto che ci rendono conto dei nomi che tra loro (partiti) si sono scelti con i pesi dei voti dei consiglieri del comune capoluogo e che ci informino della loro campagna elettorale. Trattasi di elezione tra di loro i CITTADINI possono solo assistere inermi ma ovviamente devono pagare con tasse e con l’AUMENTO delle tasse (vedi IPT) il “circo” delle nuove province

  3. Una delle conseguenze positive della vittoria del NO al referendum costituzionale del 4 gennaio è il fatto che si è evidenziato il carattere truffaldino della legge Del Rio (legge 7 aprile 2014 n. 56 ) di finta abolizione delle Province, ma in realtà di semplice abolizione del voto popolare attraverso un antidemocratico voto di secondo livello da parte dei consiglieri comunali. Questa legge che ha finto demagogicamente di abolire le Province in nome dei costi impropri della politica, limitandosi invece ad abolire solo la democrazia dell’elezione popolare dei consigli ha, inoltre, determinato un grave vuoto istituzionale rispetto alle funzioni precedentemente esercitate da questi enti territoriali di area vasta (scuola,strade, urbanistica,tutela dell’ ambiente e del territorio ecc. ) vuoti che, abbinati ai tagli dei trasferimenti, si sono drammaticamente evidenziati, anche nella cronaca giornalistica, rispetto all’assenza di funzioni in campo di manutenzione stradale e scolastica ecc. e rispetto al destino del personale, ancora incerto e precario.

  4. Una parte del personale la farei passare al Ministero dell’Economia e delle Finanze nella lotta all’evasione fiscale che frutterebbe giusto il necessario per la messa in sicurezza idrogeologica del bel paese, rifinanziare la scuola e l’edilizia scolastica, implementare la ricerca e la cultura, sostenere il trasporto pubblico per facilitare la riduzione di quello privato, finanziare la riconversione industriale per migliorare l’ambiente e le opere di bonifica dei nostri territori.

  5. Capito nulla. Documentatevi prima di commentare. Come può la politica pensare di risolvere i problemi italiani se buona parte degli italiani non è in grado di documentarsi e capire come funziona la cosa pubblica

  6. il problema che non ha ancora capito chi scrive “documentatevi” che i cittadini non sono piu’ ignorantoni e piu’ si informano e piu’ conoscono le dinamiche politiche tipo queste della provincia e piu’ votano 5stelle , se vanno a votare !

  7. Infatti, i 5 stelle prendono il volo perché supportati da una marea di pecoroni che vorrebbero che l'aldilà risolvesse loro i rispetto problemi senza colpo ferire. Tutti accampano diritti, come la str….a del reddito di cittadinanza partorita proprio dai 5 stelle. Far ritornare la logica dello stato socialista dove il popolino è tenuto in dormiveglia è proprio la politica di chi ha capito come siamo diventati. Ignoranti perché non si documentano preferendo pensare che ci siano sempre logiche strane. Prova tu a gestire le strade, le scuole, le acque sotterranee e quindi servizi territoriali ma sovracomunali. Ricordo che le province fanno parte dell'ordinamento romano, quindi provate voi dotti e saccenti a spiegare come fareste a gestire una strada provinciale che interseca 10 comuni. Detto questo va bene contestare ma bisognerebbe avere la soluzione a un problema, non basta dire che le province vanno abolite.

  8. Uno dei quesiti di partenza è che le Regioni, previste dalla Costituzione, non sono state attivate fino al 1970 pe ri noti motivi politici: le province ne surrogavano quelle che avrebbero dovuto essere le competenze secondo il principio di sussidiarietà. Poi alle Regioni sono state di botto attribuite troppe competenze e forse aanche troppe risorse: spesso hanno finito solo con il duplicare il centralismo, e purtroppo pure sprechi e burocrazia tipici dello Stato. Si è così continuato a spendere troppo sui primi tre livelli (Stato, Regione, Provincia) sacrificando il quarto (i Comuni), senza tenere mai veramente sotto controllo la spesa pubblica e con un proliferare di sprechi enormi, su tutti quello delle decine di migliaia di Enti del tutto inutili e funzionali solo alla sprtizione di prebende e poltrone politiche. Si arriva così alla Legge Del Rio, che nulla ha risolto, anzi con una situazione talmente ibrida e inostenibile da fare definire alla stampa (oggi) le nuove province come “enti al collasso”, indebitati ed impossibilitati a fornire queii pochi servizi essenziali che ancora dovrebbero rendere ai cittadini, su tutti: viabilità ed ediliziia scolastica secondaria. E nel 2017 riceveranno un altro miliardo in meno da Roma, mentre le Regioni che ne dovevano ridefinire o riallocare le competenze e pure il personale, navigano a loro volta nel caos dei riequilibri di risorse e competenze. Della serie: tutto all’italiana, molto all’italiana. Se il voto “di protesta” sarà sempre più forte si può solo commentare con un…se la sono voluta, eccome.

  9. Quindi concordi con me che qualcosa è necessario fare. Che sia giusto ridimensionare provincia, regione o entrambi, che sia giusto evitare che continuino ad essere enti di parcheggio politico di tro….ti, nullafacenti, e soggetti non votati dal popolo ma inseriti in liste preconfezionate di persone senza meriti, è altrettanto giusto non lanciare la scure dicendo a prescindere che sono organismi inutili. È comunque, al di là del credo politico, prima di dire che un ente verrà eliminato è bene che si studi come ridistribuire le funzioni. Siamo d'accordo che i consigli provinciali hanno deluso, sperperato e non controllato. Siamo altrettanto d'accordo che alcuni servizi provinciali non sono demandabili a terzi.

  10. Concludo dicendo che ancora una volta un provvedimento legislativo come il del rio, giusto nel principio, sia stato congeniali in modo pessimo da burocrati e tecnocrati che non hanno idea del quotidiano e sono purtroppo troppo condizionati da coloro che vorrebbero mantenere i propri privilegi.

  11. Chiedo questo: vi pare possibile che un cittadino debba sottostare a: Unione Europea, Stato Italiano, Regione, Provincia (o ente di area vasta come si sarebbe chiamato con l’assurda riforma Delrio), Comune, Comunità Montana, Unione di Comuni, Gal?? Vogliamo dire che Stato Regione e Comune dovrebbero essere più che sufficienti?

  12. Chiedo questo: vi pare possibile che un cittadino debba sottostare a: Unione Europea, Stato Italiano, Regione, Provincia (o ente di area vasta come si sarebbe chiamato con l’assurda riforma Delrio), Comune, Comunità Montana, Unione di Comuni, Gal?? Vogliamo dire che Stato Regione e Comune dovrebbero essere più che sufficienti?

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