Loggia, il centrodestra lancia la campagna: fermate questo sindaco

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“Fermiamo questo sindaco!”. Così recita lo slogan della campagna lanciata, con tanto di affissioni di manifesti sui muri della città, dalle forze del centrodestra cittadino (Forza Italia, Lega Nord, Fratelli d’Italia e Area Popolare), unite nel capoluogo come non sono in Broletto. Le opposizioni – che sul tema hanno convocato una conferenza con i capigruppo in Loggia Mattia Margaroli e Massimo Tacconi, oltre a Massimo D’Azzeo e ad altri esponeti della coalizione – bocciano sonoramente l’operato della giunta Del Bono, “un lungo elenco di fallimenti” tra cui la questione della qualità dell’aria, il commercio del centro storico, il rapporto con le partecipate, la variante al Pgt, il “flop” della mostra sul Dadaismo, la questione del Bigio (“l’ex assessore all’Urbanistica Paola Vilardi ha spiegato che si rivolgerà alla Corte dei Conti se Del Bono non prenderà una decisione), le mancate bonifiche e la “mancanza di sicurezza”. Quindi il centrodestra annuncia che sta già lavorando alla costruzione di un’alternativa. Ma non è ancora dato sapere se saranno primarie e quale sarà il perimetro dell’alleanza.

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  1. Il cdx, come nei fumetti di Tex, dove, gli indiani in estinzione, potevano contare solo sui giovani guerrieri inesperti, smaniosi di mettersi in mostra, lanciando frecce al cavallo d’acciaio…

  2. Un elenco di nullità generiche o minimali spacciate come bocciatura dell’operato della Giunta Del Bono. E sullo sfondo, pure dichiaratamente: nessun programma, nessun accordo politico, nessun contenuto alternativo. Ad oggi zero, quanto vale appunto il centrodestra cittadino a poco più di un anno dalle elezioni.

  3. L’assenza di una tematica forte, compatta e alternativa del centro destra continuerà a trasformare il confronto politico da parte dell’opposizione in argomentazioni disordinate e deboli, con “argomenti – contro” e non con ” argomenti – pro”. La città e la provincia mi pare abbiano bisogno di temi decisi, coordinati che non guardino alla maggioranza per contestare, ma che, liberi di proporre, di inventare un proprio piano, coordinino le forze su un compatto lavoro. Consiglio : state zitti per un po’, poi, compatti a voce alta, lanciate convinti, formalmente un piano completo

  4. L’assenza di una tematica forte, compatta e alternativa del centro destra continuerà a trasformare il confronto politico da parte dell’opposizione in argomentazioni disordinate e deboli, con “argomenti – contro” e non con ” argomenti – pro”. La città e la provincia mi pare abbiano bisogno di temi decisi, coordinati che non guardino alla maggioranza per contestare, ma che, liberi di proporre, di inventare un proprio piano, coordinino le forze su un compatto lavoro. Consiglio : state zitti per un po’, poi, compatti a voce alta, lanciate convinti, formalmente un piano completo

  5. L’assenza di una tematica forte, compatta e alternativa del centro destra continuerà a trasformare il confronto politico da parte dell’opposizione in argomentazioni disordinate e deboli, con “argomenti – contro” e non con ” argomenti – pro”. La città e la provincia mi pare abbiano bisogno di temi decisi, coordinati che non guardino alla maggioranza per contestare, ma che, liberi di proporre, di inventare un proprio piano, coordinino le forze su un compatto lavoro. Consiglio : state zitti per un po’, poi, compatti a voce alta, lanciate convinti, formalmente un piano completo

  6. Caspita. Che il consigliere di Del Bono, da lui si presume “scelto”, consigli accoratamente il centrodestra su come atrezzarsi strategicamente da qui alla primavera del 2018 per…battere Del Bono, la dice molto lunga sul Sindaco e pure su ch sia il “saggio” che si è scelto. Roba da non credere.

  7. Tralasciando che non ho votato per Del Bono, e che per estrazione sono alquanto di destra, non mi trovo d’accordo con quanto scritto nell’articolo, trovo che tutto sommato il sindaco attuale non sia così male, ha fatto meglio di alcuni recenti predecessori di destra o sinistra. La Lega, ed il resto del centrodestra, si appoggia su argomenti che non trovo utili alla cittadinanza, in quanto parlano di problemi che al momento nessuno è riuscito a risolvere, vedi aria inquinata, ed il commercio del centro storico. Infine, a me non dispiacerebbe (ri)vedere l’opera del Dazzi nella sua posizione originaria, ma credo proprio che le priorità per i cittadini siano ben altre, ed una lotta intestina per una statua al momento non è utile. Questione sicurezza, tutti, a destra e sinistra, parlano di mancanza di sicurezza, ma restano solo parole, non credo che militarizzando la città si ottenga qualcosa di lieto, vero che magari ci sarebbero meno criminali, ma così facendo la cittadinanza si sentirebbe al limite dell’oppressione, la soluzione forse si potrebbe trovare nella certezza della pena e nella costruzione (e utilizzo !) di nuove carceri. Questione bonifiche : ok vanno fatte, ma bisognerebbe quantomeno farle pagare a chi il suolo l’ha inquinato, non penso sia mancanza di volontà da parte di uno o l’altro partito, credo invece sia una questione di soldi, per bonificare ci vogliono soldi e non pochi, quindi, o si taglia da una parte per usarli per le bonifiche, oppure si tassa nuovamente il cittadino. Con questo concludo ed auguro una buona giornata a tutti !

  8. Lei vive su un’altra galassia. Del Bono ha già rivinto anche se al ballottaggio. E senza bisogno di apparentamenti con piattaformisti (Onofri) o pasionari (Castelletti).

  9. Vincerà del Bono perchè un centrodestra credibile non esiste. Ci sono solo capetti più o meno viziati (alla Margaroli) che pensano di vivere dei consensi che ricevono per i balli e le feste, e altri che non hanno una progettualità valida. Così il nanetto piddino leader delle cooperative trionferà e la macchina amministrativa, ingolfatissima da quando c’è lui e diventata arrogante con i cittadini, continuerà nel suo far niente e imporre scelte dall’alto. Sinistra democratica docet…

  10. Difficile è essere e far capire di essere persone libere ! Non schiavizzate da ideologie vincolanti o da pregiudizi, non in riga con un partito.
    Oltre a ciò, le tematiche di una compagine amministrativa, In molti casi, chiede proposte libere, svincolate dagli interessi di consorterie partitiche

  11. Difficile è essere e far capire di essere persone libere ! Non schiavizzate da ideologie vincolanti o da pregiudizi, non in riga con un partito.
    Oltre a ciò, le tematiche di una compagine amministrativa, In molti casi, chiede proposte libere, svincolate dagli interessi di consorterie partitiche

  12. Difficile è essere e far capire di essere persone libere ! Non schiavizzate da ideologie vincolanti o da pregiudizi, non in riga con un partito.
    Oltre a ciò, le tematiche di una compagine amministrativa, In molti casi, chiede proposte libere, svincolate dagli interessi di consorterie partitiche

  13. Quelle che lei chiama conserterie partitiche sono di fatto la coalizione che Del Bono ha riunito e portato al successo nel 2013. Cioè la consorteria “interessata” che le ha affidato il ruolo di “saggio” per supporatre la propria azione amministrativa. Se lo dimentica, purtroppo. Quindi, Lei non è affatto libero di consigliare al centrodestra come sconfiggere Del Bono nel 2018: è davvero…poco saggio. E ce ne ricorderemo.

  14. Capire è difficile: forse è per questo che l’ha scritto tre volte. Tuttavia la difficoltà sta nell’illogicità dei suoi comportamenti, per cui, ripetere non giova. Occorre coerenza, signor presunto saggio.

  15. Non ci voleva molto, vista la poca lungimiranza di quella coalizione. Tant’è che una sinistra sgangherata, con assessori anonimi e sottotono, e una macchina amministrativa lasciata a se stessa incurante e arrogante nei confronti dei cittadini, è riuscita senza saperlo, a sconfiggerla.

  16. Non ho mai pensato di dar consigli per sconfiggere Del Bono. Non uso lavorare in negativo. Mi pare, e ripeto, che un buon centro destra sia utile alla dialettica politica. Ma per avere un buon centrodestra mi permetto di ribadire che si deve lavorare per un po in silenzio, trovare idee e valori comuni e poi, compatti, proporre un piano di alto livello. Personalmente mi dispiacerebbe che i valori liberal-democratici sparissero dal contesto bresciano. Se davvero ” ve ne ricorderete” , mi fa piacere, sopratutto se ricorderete veramente ciò che scrivo ( anche se, e mi scuso ) triplico i testi per errore.

  17. Imbecillità della politica – il consiglio comunale di un paese, si riunisce pe parlare della ristrutturazione di una scuola. Dopo poco il discorso si concentra su come pitturare la facciata. Il consigliere architetto di destra propone ‘verde chiaro’. Subito il consigliere di sinistra dice ‘ grigio’ .Si formano due schieramenti che per più di un’ora litigano sul colore. Due tifoserie accese.Nessuna idea personale e poca competenza ; solo schieramenti contrapposti. La libertà di gusto, di scelta estetica, di parere singolo vietata. Tutti in riga !

  18. L’anonimo ‘fai un giro’, simbolo e antesignano della libertà di espressione e di stampa ( ?? ! ) spero non sia parte dei liberal-democratici ….il povero Einaudi si rivolterebbe nella tomba.!!

  19. Un buon centrodestra potrebbe vincere, altro che utilità alla dialettica politica. Scusi,Sandro, non ci dica che vuole di nuovo Assessori del calibro di Di mEzza, Arcai, Labolani, Vilardi e soprattutto un Sindaco come Paroli e un Vice come Rolfi pensando così di veder sventolare la bandiera liberal-democratica ? Guardi che Einaudi si rigira sì nella tomba, ma per causa sua …

  20. A me pare che un forte e compatto centrodestra e un forte e compatto centrosinistra, sia a livello locale che nazionale possano garantire una dialettica politica, nel senso pieno e positivo del termine, assolutamente desiderabile. Un confronto civile di due diversi schieramenti, ciascuno con propria identità e propri valori ( così come in ‘Prediche inutili’ di Einaudi )

  21. Peccato che gli schieramenti siano tre in Italia e, almeno due, meglio definiti e inquadrabili: nel suo dissertare liberal-democratico mancano i pentastellati. Sarà che le sono molto antipatici, ma almeno li citi visto che tuttora circa il 30% di chi andrebbe a votare oggi darebbe il proprio consenso proprio al Movimento grillino. E anche a Brescia, si aspetti qualche sorpresina…

  22. Ok. I partiti o gli schieramenti sono più di due. Ci sono conglomerati che sembrano sette alla scientology ( setta nella quale entri e non riesci più ad uscire ). Gruppi fatti di politici senza dignità e senza identità, che non hanno uno statuto, non hanno né trasparenza né democrazia interna, che cambiano appartenenza di continuo ; gruppi che si auto eleggono su Facebook, ecc.. Indubbio che servirebbe pulizia, trasparenza, bilanci onesti di partito o di movimento, ideologie e identità chiare ed espressione di valori, …..

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