La soglia o l’attimo precedente di Laura Pedizzi

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di Enrica Recalcati – In quel di Ken Damy visual art, saloncino espositivo al 22 di Corsetto S. Agata, in Loggia delle Mercanzie, espone i suoi disegni Laura Pedizzi.

L’artista trentenne che vive e lavora a Brescia, attiva nel mondo della comunicazione e attenta alle tecniche grafiche e all’illustrazione editoriale, ha appena vinto il Premio Nazionale Arte 2016 promosso da Cairo Editore, aggiudicandosi la prestigiosa Targa d’oro, nella sezione pittura.

Le opere esposte vantano anche l’accompagnamento di un testo critico di Fausto Lorenzi.

Laura si avvale di una tecnica mista, dove appare oltre la penna, la matita, la graffite e l’acrilico l’inconfondibile suo tratto elegante. Il gusto e l’impronta di una donna che raffigura altre donne, riuscendo con pochi e brevi tratti a dare corpo a tutto quello che è assente, che attende dietro la soglia: il desiderio di altro, di altrove, di ciò che esiste e non appare. Sono giovani donne, tra ritratto e autoritratto, sagome impersonali, niente teatro, angoscia o psicanalisi, ma solamente una rinnovata centralità del corpo, un corpo stilizzato, presagio di “un attimo precedente”. “La soglia” è delineata da semplici linee dove un vago presagio, una condizione di mistero, di curiosità ti prende e ti vien voglia d’immaginare, di capire cosa potrebbe accadere dopo.

Questo invita a riflettere sul quotidiano, sul fare, su gesti semplici e scontati che rivelano sentimenti, poesia.

Una donna che si allaccia una scarpa, china in avanti, seduta su di una sedia, due matite lì, vicino, quasi a ricordarci che quello è lo strumento.

Donne che raccontano, senza volto, senza occhi perché per vedere oltre, oltre ogni muro, ogni orizzonte, ci vuole cuore, ci vuole anima, intelligenza, talento e un libro.

Andiamo a vedere questa mostra: fino al 28 gennaio, da giovedì a domenica dalle 15,30 alle 19,30.

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