Gallizioli (Lega): il voto è segreto, mi difenderò in tutti i modi

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Il leghista Nicola Gallizioli
Nicola Gallizioni, capogruppo Lega Comune di Brescia (foto da Youtube)

E’ scontro aperto tra la Lega e il capogruppo in Loggia Nicola Gallizioli, sul banco degli “imputati” per aver votato – pare – un esponente di un altro partito alle recenti elezioni provinciali. A dichiararlo era stato il rappresentante di Fratelli d’Italia, che aveva parlato di una preferenza arrivata dal Carroccio cittadino a Giampiero Maffoni. E subito il primo degli eletti leghisti, Renato Pasinetti, si era scagliato contro Gallizioli chiedendo provvedimenti.rnrnMa ora Gallizioli, che pure intervistato da Bresciaoggi non nega esplicitamente, si trincera dietro la segretezza del voto. “Mi attribuiscono un gesto che è tutto da dimostrare. Il voto era segreto, e non può un partito voler controllare in questo modo il voto di un rappresentante dei cittadini”, commenta. E ancora: “ Mi difenderò in tutti i modi. Il segreto dell’urna va rispettato, o si vada a controllare il voto di tutti i consiglieri di tutti i Comuni della provincia”.rnrnGallizioli, comunque, non nega le tensioni con il partito. “Non è un mistero che sono in disaccordo con alcune scelte che sta facendo la Lega, ma si parla soprattutto di scelte programmatiche a livello comunale, anche amministrative, vedi la posizione sulla raccolta differenziata. In ogni caso sono stato assente esclusivamente per motivi personali e dalle prossime sedute intendo tornare in Loggia”.rnrnDichiarazioni che scaldano ulteriormente il dibattito nel Carroccio, come la conclusione dell’intervista: “Quando si sceglierà il candidato del centrodestra potrei anche presentarmi alle primarie, magari anche non appoggiato dalla sola Lega”.

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