Porta a porta, la Loggia replica alle accuse: mancata trasparenza è una menzogna

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Fanno discutere le dimissioni dell’ingegner Massimo Cerani, che ha lasciato il gruppo di monitoraggio del nuovo sistema di raccolta dei rifiuti di Palazzo Loggia, per protestare contro un metodo definito poco trasparente per la mancata volontà di fornire dati precisi nonostante le ripetute sollecitazioni. Accuse che il Comune di Brescia, indispettito anche dal fatto di aver appreso delle dimissioni solo dai media, respinge in blocco, sottolineando che i dati sono elaborati secondo le linee guida ministeriali.

ECCO IL TESTO INTEGRALE DELLA REPLICA

In merito agli articoli apparsi sulla stampa, che si riferiscono alle dimissioni dell’ingegner Massimo Cerani dal gruppo tecnico di lavoro per il monitoraggio sul nuovo sistema di raccolta differenziata (e non osservatorio come erroneamente definito), sono necessarie alcune precisazioni.

Innanzitutto, si rileva che l’ingegnere ha scelto di rendere nota la sua decisione attraverso i giornali e non si è premurato di comunicare le dimissioni all’Amministrazione. Entrando nel merito delle motivazioni, va precisato che i dati sulla differenziata vengono elaborati seguendo le linee guida ministeriali (D.M. 146 del 2 maggio 2016), così come condiviso in sede di gruppo di lavoro, e che quindi definirli “falsati” è una menzogna, visto che questo è il metodo che viene seguito in tutte le città italiane.

Inoltre, l’accusa di “mancata trasparenza” va respinta al mittente. Non è assolutamente vero che l’Amministrazione si è rifiutata di rendere noti i dati, che anzi sono stati distribuiti ai partecipanti del gruppo di lavoro il 7 dicembre 2016. In quell’occasione l’ingegner Cerani ha chiesto alcune integrazioni, ottenendo risposta positiva, relativamente a quanto pertinente alle funzioni del gruppo di lavoro, che – va ricordato – sono state deliberate dal Consiglio comunale e dalla Giunta (monitorare l’efficacia, il rispetto del cronoprogramma e il raggiungimento degli obiettivi di riciclo prefissati con l’introduzione del nuovo sistema di raccolta; elaborare una relazione periodica che fornisca alla Giunta gli elementi utili per valutare possibili evoluzioni del sistema di raccolta per raggiungere la più alta percentuale di differenziazione e di riciclo).

Ovviamente, vista la volontà di aggiornare i dati al 31 dicembre 2016, sono stati necessari alcuni giorni per raccogliere quanto necessario. L’ingegner Cerani sa che nella riunione già convocata per il prossimo lunedì questi dati saranno distribuiti. Vedremo se deciderà di partecipare, quantomeno per notificare le dimissioni.

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  1. Raccogliere i dati per farli conoscere ai cittadini di Brescia e non alla Giunta “perchè valuti possibili evoluzioni del sitema di raccolta”. Sarebbe il minimo, visto che paghiamo non solo economicamnete ma anche in danni alla salute da guasti ambientali…

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