Insultano corteo pakistano con il saluto fascista, Daspo per quattro Ultràs del Brescia

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Il Questore della Provincia di Brescia ha disposto il provvedimento di Daspo (cioè il divieto di accesso in tutti gli stadi e gli impianti sportivi nel territorio nazionale in occasione di tutti gli incontri di calcio, oltre ai luoghi di transito e trasporto di partecipanti a tali manifestazioni sportive) per quattro persone, tutte poi risultate aderenti al gruppo ultras “Curva Nord Brescia”. Per tre di loro il divieto avrà una durata di cinque anni, già convalidato dall’Autorità Giudiziaria; per il quarto, incensurato, il provvedimento avrà durata di due anni. I quattro sono di età compresa tra i 29 ed i 39 anni, tutti residenti in provincia.
Il provvedimento è scaturito da un comportamento tenuto dai quattro in occasione di una manifestazione religiosa avvenuta l’11 dicembre per le via della città. Al passaggio del corteo che ha visto la partecipazione di 5000 appartenenti alla comunità pakistana, i soggetti sono usciti da un pub, inveendo con cori discriminatori e gesta offensive. In particolare, è stato ostentato il saluto nazista in direzione degli stranieri, e altri insulti. La Digs, con il personale in divisa in servizio di ordine pubblico a margine del corteo, è subito intervenuto per evitare che tali atti potessero suscitare eventuali reazioni da parte dei numerosissimi manifestanti stranieri.
 
Il provvedimento, che si inserisce nelle “misure urgenti per la prevenzione e la repressione di fenomeni di violenza connessi a competizioni calcistiche”, rappresenta l’applicazione delle nuove norme in materia di D.A.SPO applicabile anche a comportamenti estranei alle manifestazioni sportive ma che ledano l’ordine e la sicurezza pubblica. Nello specifico, l’emanazione di questi DASPO – fa sapere la Questura – è finalizzata a precludere ai quattro cittadini comportamenti analoghi in occasione di manifestazioni sportive in cui la loro presenza possa essere causa di turbativa per l’ordine e la sicurezza pubblica e per il regolare svolgimento delle gare.

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  1. Sarebbe stato meglio lasciare che fossero i i Pakistani oggetto delle offese ad insegnare ai nazistoidi le buone maniere. Oggi, invece che quattro balordi incarogniti per il provvedimento, avremmo quattro personcine educate a dovere.

  2. Evidentemente un corteo di musulmani è più civile di quattro disadattati bresciani: chissà come sarebbe finita a parti inverse. Questi sono quelli che poi vanno in tv a parlare di civiltà occidentale e di tradizioni e radici culturali…

  3. Secondo me, ciò che Max73 intendeva dire è che la legge è assurda, in quanto questi personaggi vengono puniti per motivi estranei alla fede calcistica. Paradossalmente potranno ancora andare a insultare a margine di qualche manifestazione politica o religiosa. Francamente, anche a me pare un’assurdità.

  4. Effettivamente il provvedimento e, in questo caso, la sua applicazione preventiva rispetto a quanto possa eventualmente accadere prima, durante e dopo una partita di calcio, appaiono abbastanza contorti e non di facile lettura nel collegamento tra possibili cause e possibili effetti. Boh…

  5. Meglio di no: in mezzo a quella brutta gente che sono i preti non c’è nulla da imparare. E poi meglio che servano la società che gente come il clero abituata ad essere mantenuta e servita.

  6. A proposito di manifestazioni religiose, non mi sembra che ci sia la stessa inflessibilità nei confronti di chi ruba nelle parrocchie, devasta i presepi e imbratta le santelle.

  7. Se razzisti stupidi si comportano cosí, e sono pure pregiudicati, bene ha fatto la Questura ad impedire a questi figuri di andare a fare casino allo stadio, rompendo l’anima ai tifosi. Che stiano a casa.

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