Udc, fuori Quadrini, Cavalieri e Scotti. I sanzionati verso il nuovo progetto di Casini?

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Mario Scotti
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(a.tortelli) Per l’Udc bresciana è arrivato il momento della resa dei conti finale. Secondo quanto risulta a BsNews.it, infatti, il partito ha deciso ufficialmente di sospendere “a titolo cautelativo” – secondo alcuni sarebbe anche già arrivato il giudizio di espulsione dei probi viri, ma sul punto non ci sono conferme ufficiali – alcuni tra gli esponenti più in vista dei centristi a livello bresciano nell’ultimo decennio: si tratta dell’ex assessore regionale Mario Scotti, dell’ex segretario provinciale Marco Quadrini e del suo braccio destro Enrica Prandelli, del desenzanese Luigi Cavalieri e una figura meno nota (il nome che circola è quello di Angelo Teodoro Zanotti).

I provvedimenti fanno seguito allo scossone prenatalizio del 28 novembre, quando l’Udc bresciana era stata commissariata e – al posto di Quadrini – il leader nazionale Lorenzo Cesa aveva posto come guida fino al congresso Giampaolo Mantelli, già esponente di spicco dei centristi (che per qualche tempo aveva anche abbandonato per il Pdl). “La mia scelta – aveva spiegato Cesa – è ricaduta su Mantelli uomo politico di consolidata esperienza politica e amministrativa e dall’alto valore personale come dimostrato in questi anni”.

Mantelli ha dunque pieni poteri, mentre tutti gli oppositori di Cesa si trovano sostanzialmente fuori dal partito, sospesi o espulsi che siano.

Ma i sanzionati – quelli che BsNews a raggiungere negli scorsi minuti – annunciano contromosse. “Sono stato sospeso per ragioni che non mi sono affatto chiare, ma non ho altro notizie né sono mai stato convocato dai probi viri”, ha commentato Luigi Cavalieri a BsNews, “ritengo ingiustificato il provvedimento, non avendo mai fatto propaganda per il sì o il no al referendum né su altra questione sensibile rispetto alla linea del partito: con questi parametri oggi un terzo del Pd avrebbe dovuto subire provvedimenti simili. Ora stiamo valutando se presentare ricorso, trattandosi di un provvedimento palesemente illegittimo. Dopo tanti anni di impegno politico non so se mi iscriverò ancora a un partito. Ma l’11 febbraio ci sarà un passaggio decisivo, con la nascita ufficiale del progetto dei Centristi per l’Italia di Pierferdinando Casini e non escludo di aderire a questa iniziativa. Da quando Cesa ha preso il mano l’Udc”, ha aggiunto Cavalieri, “la situazione è notevolmente peggiorata: mi sembra più credibile il progetto di unire le forze a quelle di Alfano e Tosi, magari anche a quelle di Parisi, per ricostruire un centro di peso. Sono centrista e rimango tale”.

Nelle prossime ore si attendono le dichiarazioni ufficiali del commissario Mantelli.

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