Frosinone-Brescia, tra sogni di vetta e paura di crollare

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Non arriva nel momento migliore delle due squadre, l’anticipo della 23^ giornata di Serie B che metterà di fronte il Frosinone al Brescia. In un campionato così corto, dove il rischio di guardare troppo avanti può far perdere di vista la vicinanza di chi arriva dalle retrovie, ogni obiettivo sembra poter essere raggiunto ed il turno dopo smarrito. È il caso delle due formazioni che si sfideranno al “Matusa” alle 20.45, venerdì, in un match che si preannuncia teso per il non felice periodo recentemente vissuto.

I ciociari arrivano alla sfida in seguito alle due sconfitte consecutive subite in trasferta, contro la Pro Vercelli prima e la Virtus Entella poi. Nonostante gli zero punti raccolti la formazione allenata da Pasquale Marino ha comunque conservato il podio in classifica, restando a tiro dalla capolista Verona, grande favorita da inizio stagione per la vittoria finale del campionato. Solo un punto separa il Frosinone dalla seconda posizione così come appena una lunghezza li separa dalla quarta. Proprio la possibilità di agganciare gli scaligeri, fosse anche per poche ore, può rappresentare motivo di grande stimolo per i gialloblù. Dovessero infatti arrivare i tre punti salirebbero a quota 41, appaiando la formazione allenata da Fabio Pecchia.

Le speranze di una promozione diretta del Frosinone trovano conforto anche nelle statistiche: la percentuale di squadre retrocesse nelle ultime dieci stagioni della Serie A e promosse al primo tentativo è del 40%, la più alta in Europa come dimostra uno studio sul cosiddetto effetto ascensore compiuto da Bwin.  Resta comunque primaria per i ciociari la ricerca quanto meno della qualificazione ai playoff, ma come precedentemente ribadito la classifica è corta e la nona posizione, la prima dei perdenti per chi nutre speranze di promozione, è distante solo 9 punti ed è occupata da un Bari che riparte con enormi ambizioni.

Diversa la situazione per il Brescia. La squadra di Brocchi è in bilico, fra sogni playoff ed il rischio di venire risucchiata nella corsa alla permanenza nella categoria. Sono appena quattro i punti di distanza dall’ottava posizione, nonostante siano diverse le squadre che nel mezzo potrebbero approfittare di un rallentamento delle prime otto. Allo stesso tempo, appena tre lunghezze dividono il Brescia dall’incubo playout, più vicino sia in termini di punti che di squadre poste nel mezzo. Anche i lombardi godono di un cannoniere niente male, lo storico capitano Andrea Caracciolo che guida la squadra con 7 realizzazioni, ma la nutrita schiera di giovani interessanti lanciati dalla società non sembra all’altezza dei sogni di gloria che competono ad una società protagonista della Serie A tra la fine degli anni ’90 ed il nuovo millennio. La situazione di classifica si presenta come un limbo, dove il rischio di guardare troppo avanti potrebbe risultare controproducente, ritrovandosi in una situazione inaspettatamente difficoltosa nel convulso finale di stagione.

Il clima sugli spalti si preannuncia anche piuttosto teso, con tifosi ospiti impossibilitati alla trasferta in assenza di tessera del tifoso. I dieci mila posti del “Matusa” dovrebbero essere gremiti per buona parte della capienza. L’obiettivo è quello di rivivere subito, dopo appena un anno di purgatorio, il sogno della Serie A vissuto nella passata storica stagione.

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