MOSTRAMI UNA MOSTRA/8. La seduzione nell’arte… da Corneille a Guttuso

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Rubrica Mostrami una mostra, a cura di Enrica Recalcati. Il meglio sulle esposizioni di Brescia e provincia.
Rubrica Mostrami una mostra, a cura di Enrica Recalcati. Il meglio sulle esposizioni di Brescia e provincia.

di Enrica Recalcati – Difficilmente vado alle inaugurazioni.  Difficile, perché so che la confusione e l’eccitazione dei presenti non ti permette di vedere bene, di ragionare, isolandoti e concentrandoti sui temi proposti.

Questa volta l’ho fatto, complice l’invito di Silvana Lunetta (artista contemporanea di grande talento!) che mi ha invitata senza lasciarmi scampo.

Il tema: “Da Corneille a Guttuso la seduzione nell’arte”.  Le aspettative molte dati i nomi in gioco: Bueno, Cantore, Civitarese, Conti, Corneille, Dalì, De Amicis, Fergola, Fiume, Fomez, Gauli, Gentilini, Greco, Guttuso, Toulouse-Lautrec, Lodola, Manzù, Migani, Morlotti, Raine, Rognoni, Rotella, Sassu, Severino, Cassinari Vettor.

Aspettative pienamente soddisfatte e mi trovo senza respiro in questo meraviglioso girotondo, concentrato in due piccole sale.

«Tanta bellezza in una losanga di spazio», mi dico, e incomincio a guardare.

La mostra a cura di Andrea Barretta, comincia proprio dalla rappresentazione del nudo femminile in sospensione con il clima delle avanguardie, pur nei vincoli della tradizione figurativa, rimaneggiato in stilemi che proiettano diverse inclusioni e non solo estetiche. Dalla dolcezza sinuosa delle forme alla seduzione della posa, dalla provocazione all’erotismo.  Comunque mai prepotenti o volgari, dirompenti o prevaricanti abbracciando invece un tema universale, che si volge al passato e ai suoi simbolismi, e poi si tuffa nel contemporaneo, dando uno spaccato di una società vera e ben raffigurata.

La mostra si divide in sezioni.  Le “Muse”, artefici di seduzione effimera, dove ammiriamo la spontaneità di Emilio Greco, le figure sensuali di Corneille e Guttuso, la seduzione ambigua di Civitarese o ammiccante di Sassu, le follie di Gentilini, la garbatezza di Bueno, la sessualità in un incontro di Dalì..   “Adamo ed Eva oppure Ulisse e Calipso” partendo da Adamo ed Eva nei dipinti di Raine e di Ulisse e Calipso di Rognoni, che richiamano la soavità classica delle ninfe o di veneri che governano il passato nel presente. Il nudo disteso di Cantore o il riferimento cubista di Fergola che sottolineano la seduzione femminile e incoraggiano l’immaginario, tratteggiato, accennato con pudore.  Un novecento di seduzioni intorno al “potere delle femmes fatales che resta intatto e immune a correnti e capricci del momento” ricordando e descrivendo sofà o studi popolati di moglie, amanti, modelle, prostitute.  Madonne o consumatrici di uomini, cariche di lusinghe, desideri, rimpianti, emancipazione e libertà.  Un interessante dialogo all’insegna della bellezza.

Un panorama plurale, lontano dal naturalismo che domina l’incanto di una sperimentazione visiva, nelle caratteristiche essenziali del corpo femminile nella storia dell’arte moderna.  La realtà ricca di dettagli, esibiti tra silenzi e paure, espressi anche solo in pochi tratti.   La “Galleria ab/arte” si trasforma in un luogo di fascinazione con una straordinaria presenza di sguardi ammiccanti o solo attraenti, ispirando nel visitatore l’incanto di una escursione nell’immagine della donna liberata dalla sua condizione quotidiana, ma connotata dal sublime desiderio di Amore che inevitabilmente pulsa nel cuore della mostra.  Ringrazio per la cortese accoglienza Andrea Barretta, Riccardo Prevosti, Gianni Eralio, Umberto Chiusi.  La mostra a Brescia in Vicolo San Nicola, 6  (tel. 030 3759779) visitabile fino al 25 marzo, da giovedì a sabato dalle 9-12,30 e 15,30-18,30 o su appuntamento.

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