L’An Brescia affonda anche la Carpisa Yamamay Acquachiara

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An Brescia pallanuoto
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Con una prova all’insegna della resistenza alla fatica e, più che altro, al nervosismo, l’An Brescia s’impone nel sedicesimo turno di campionato: a Mompiano, la squadra di Sandro Bovo supera per 14 a 9 (3-4, 3-3, 5-2, 3-0, i parziali) la Carpisa Yamamay Acquachiara, al termine di un match che ha offerto, sì, emozioni, ma non tanto per il bel gioco, quanto per gli eccessi di agonismo. Entrambe le formazioni hanno dovuto fare i conti con una condotta arbitrale piuttosto discutibile, con tante espulsioni fischiate lontano dalla palla, e con una severità che ha creato più confusione che altro e che è risultata difficile da interpretare da parte degli atleti, e non solo loro: ben 29 i complessivi falli gravi comminati, più quattro cartellini rossi, tutti in casa An (nell’ordine, Ubovic, coach Bovo – la prima volta per lui -, il dirigente Dian e capitan Presciutti). Da par suo, l’Acquachiara si è espressa con tanta aggressività, trovando buone soluzioni e anche approfittando di una direzione di gara che, in parecchi frangenti, ha reso la cose ben più complicate di quanto potevano essere: per metà incontro, i partenopei sono stati in vantaggio (6-7), costringendo il sette bresciano a rincorrere il bandolo del proprio gioco e a non cedere del tutto dal punto di vista della tenuta mentale. Nel terzo tempo, la costanza e la fiducia nei propri mezzi premiano i padroni di casa che, con i gol in sequenza di Randjelovic e Muslim in superiorità, e Nicholas Presciutti in controfuga, riescono e mettere dietro l’avversario. In vantaggio di due reti (11-9), a inizio dell’ultima frazione, la concentrazione dei biancazzurri rimane alta e i conti si chiudono del tutto con la porta di Morretti (il giovane estremo difensore bresciano è stato in acqua l’intero match) definitivamente chiusa e le segnature di Muslim (con l’uomo in più) e la doppietta di Nora.

«Non siamo partiti con la nostra abituale aggressività – commenta il tecnico Bovo –, ma visto il periodo passato e quello che ci aspetta a breve, va bene così. Spiace per i cartellini rossi, compreso il mio ma, considerata la fase cruciale in cui stiamo entrando, è sano un certo nervosismo. Dal mio punto di vista, gli eccessi di questa sera sono stati alimentati dall’atteggiamento e dalla gestione incomprensibile della partita, da parte dei due arbitri».

Note: superiorità, An 5/15, Acquachiara 6/13. Usciti per limite di falli, Sanges (Acq.) nel terzo tempo, Bertoli (An), Robinson e Krapic (Acq.) nel quarto tempo. Nell’An, cartellini rossi, tutti per proteste, a Ubovic, nel secondo tempo, Bovo, nel terzo, Dian e Christian Presciutti, nel quarto. Spettatori 200.

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