Pallanuoto, l’An pareggia in Champions contro il Budapest

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Pallanuoto An Brescia - www.bsnews.it
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Un’An Brescia tutta grinta e determinazione si tiene la porta aperta sulla Final Six di Champions League: a Mompiano, nella settima giornata del girone A, la squadra di Sandro Bovo pareggia 6 a 6 (1-2, 0-0, 1-2, 4-2, i parziali) con l’OSC Budapest, al termine di una battaglia in cui, per larghi tratti, pareva essere destinata a non raccogliere nulla. Come nello scontro avvenuto, in ottobre e sempre a Brescia, nella fase di qualificazione, e anch’esso concluso con un pareggio, l’Orvosi rimane in testa per oltre tre quarti di partita, partendo sul più due in avvio dell’ultima frazione, dopo aver sfruttato con lucidità le poche sbavature difensive del sette bresciano, e facendo segnare un più che buono 3 su 5 in superiorità numerica. E se gli ungheresi hanno replicato una maggiore concretezza offensiva, l’An ha praticamente fotocopiato la prestazione di cinque mesi fa, con buona parte di gara contraddistinta da schemi non completamente riusciti, una sorta di evanescenza sotto porta, qualche passaggio sbagliato con l’uomo in più (alla fine, il dato statistico sarà 4 su 13), ma con una tenacia e una convinzione di potercela fare, veramente incrollabili; è così che, nel quarto periodo, dopo le due ennesime superiorità sprecate, le cose iniziano a girare per il verso giusto e, grazie alle reti a uomini pari di Rizzo (da posizione 2) e Muslim (a conclusione di una controfuga), arriva il tanto cercato aggancio che esalta i tifosi biancazzurri, anche loro coinvolti nella riscossa di Presciutti e compagni. Sul 4 pari, la carica dei padroni di casa non si esaurisce, anzi, e, dopo, il momentaneo 4 a 5 di Zalanki, l’An tira fuori gli artigli passando in vantaggio con i gol in superiorità di Muslim e Christian Presciutti, quest’ultima rete a 16 secondi dalla fine; a quel punto, ai magiari non resta che il tiro della disperazione e il tentativo ha buon esito, per il definitivo pareggio – il quarto in altrettante sfide -. Adesso, tra le due formazioni, il distacco in classifica rimane di tre punti (An 11, Orvosi 8) e la lotta per l’ultimo posto utile alla qualificazione alle finali, si fa più infuocata, considerando che la compagine di Vincze ha un calendario più agevole (nell’ordine, Berlino, Nizza e Szolnok, mentre l’An incrocerà Szolnok, Berlino e Olympiacos). Ma, ancora una volta, non saranno le difficoltà a frenare la voglia di crescere delle calottine bresciane.

«Dal punto di vista del carattere, della tenuta mentale – commenta coach Bovo -, abbiamo disputato una partita di alto livello: a lungo, non siamo riusciti a esprimere quello che sappiamo fare, non ci venivano i tiri, i passaggi, e abbiamo pagato caro finendo anche sotto di tre. Contro un avversario come l’Orvosi, non è roba da poco; però, non abbiamo mai mollato, siamo rimasti sempre concentrati difendendo sempre bene e reagendo alla situazione sfavorevole con grande forza di volontà, con una cattiveria agonistica che si è mai scalfita, e che ci ha permesso di sbloccarci in attacco. C’è rammarico per il gol subito a cinque secondi dalla conclusione, perché era evitabile, però il risultato è giusto. Ora, per noi, le prossime tre partite di Champions saranno delle finali da giocare col coltello tra i denti».

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