MOSTRAMI UNA MOSTRA/10. L’esposizione è passata, ma il sapore resta

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Rubrica Mostrami una mostra, a cura di Enrica Recalcati. Il meglio sulle esposizioni di Brescia e provincia.
Rubrica Mostrami una mostra, a cura di Enrica Recalcati. Il meglio sulle esposizioni di Brescia e provincia.
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di Enrica Recalcati – Mi sono interrogata prima di scrivere. La diatriba si giocava su due fronti.  Se veramente questa fosse una mostra, cioè se scrivendo, avrei rischiato di andare fuori tema, oltre le consegne relative alla rubrica; e che non sarebbe stato facile trasmettere un’emozione apparentemente solo gastronomica. L’emozione c’è stata nel vedere tanta prelibatezza e l’impressione è stata quella di una esposizione, più che di un mercato, una grande mostra di cioccolato a cielo aperto e per di più a Brescia!

Corso Zanardelli il 4 e 5 marzo 2017 ha ospitato: “Il gusto da condividere, mostra mercato alla scoperta del cioccolato artigianale”.

Molte le iniziative collaterali in programma per tutta la durata della manifestazione: “Fatti un selfie con noi”, “Lezioni di cioccolato”, “Cocktail & cioccolato”, “Facciamo cioc’n’roll”, dove maestri cioccolatieri come Domenico Sorrentino e Luigi Berberis, hanno generosamente offerto dimostrazioni ad Arte.

Da non perdere naturalmente (a nessuno passata inosservata!) la degustazione omaggio offerta da Brescia Mobilità!

La storia del cioccolato ha origini lontanissime. I primi agricoltori che cominciarono la coltivazione della pianta del cacao furono i Maya solo intorno al 1000 a.C.

Il cioccolato è un alimento derivato dai semi dell’albero del cacao. “Teobroma cacao” è il nome scientifico del cioccolato, che significa letteralmente “cibo degli dei”.

A portare la pianta in Europa fu Cristoforo Colombo nel millecinquecento.

Nel corso del milleseicento il cioccolato divenne un lusso diffuso tra i nobili d’Europa e gli olandesi, abili navigatori, ne strappano agli spagnoli il controllo mondiale e il predominio commerciale.

Nella Venezia del Settecento nascevano le prime “botteghe della cioccolata” che facevano a gara per modificare la ricetta esistente, inventando nuove versioni.

Fino a tutto il XVIII secolo il cioccolato viene considerato una bevanda virtuosa con proprietà miracolose.

Il cioccolato, come lo troviamo in commercio, è il risultato di esperimenti di produzione riusciti con successo sul seme del cacao e la miscelazione con altri ingredienti: la frutta secca, i canditi, altri aromi.

Il cioccolato è passione, esperienza sensoriale a 360° dall’olfatto al gusto, dalla vista al tatto. La sua consistenza può essere morbida o dura, lucente o opaca; il suo gusto, dolce oppure amaro.

Il fondente è il più pregiato tra i prodotti e si riconosce per il suo inconfondibile gusto che lascia una nota di amaro in bocca, un’esperienza da provare e riprovare ancora.

Detto questo, vi assicuro che non mi sono limitata ad osservare e fotografare l’evento. Confusa fra la gente, che era davvero tantissima, ho degustato e acquistato senza parsimonia.

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2 COMMENTI

  1. Hai ragione Silvano anch’io ho costatato quello che dici. Certo, si sa che il cioccolato di qualità è molto caro, però mi è parso abbiano calcato la mano per l’occasione!

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