Castelcovati e Corte Franca, stretta sull’Isee degli stranieri. La Cgil: pronto il ricorso

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Nei giorni scorsi il Comune di Castelcovati e di Corte Franca hanno inviato una lettera ai centri di assistenza fiscale della Cgil e di altre organizzazioni sindacali o associative in cui chiedono di non accettare, in fase di elaborazione dei modelli ISE/ISEE, i moduli di autocertificazione presentati dai cittadini extracomunitari in assenza di una contestuale certificazione con valore legale dell’ambasciata di riferimento nella quale si attesta che non siano in possesso di un patrimonio mobiliare ed immobiliare all’estero.

“La normativa in materia – scrivono in una nota congiunta Damiano Galletti della Cgil bresciana e il collega camuno Gabriele Calzaferri – non prevede però alcuna distinzione di trattamento tra cittadini italiani e stranieri sotto tale profilo, consentendo a tutti indistintamente la possibilità di effettuare l’autocertificazione mediante la dichiarazione sostitutiva unica della propria condizione reddituale e patrimoniale anche con riferimento a redditi e patrimoni esteri.  Per tale motivo – continua il comunicato della Camera del lavoro – oltre a informare il Ministero del Lavoro di tale comportamento messo in atto dai due Comuni, abbiamo già incaricato i nostri legali di procedere per fare in modo che tale discriminazione venga meno”.

 

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  1. La Cgil è coerente con se stessa: vive di tessere di immigrati e li tutela ad ogni costo….. Dall’altra parte la Lega è coerente con con se stessa: vive di tessere di anti-immigrati e li attacca ad ogni costo

  2. Giustamente, come dice la Cgil, c’è discriminazione. Quindi, per ovviare al problema e rendere il sistema più equo, va eliminata, per tutti, l’autocertificazione e vanno dichiarati tutti i redditi, compresi i fabbricati che hanno all’estero. Purtroppo per gli stranieri, devono fare le cose in regola se vogliono i contributi e quindi occorrono documenti ufficiali che costano. E occorre anche un sistema che, come per gli italiani il dse torna indietro dall’Inps se trova delle incongruenze con quanto dichiarato e quanto in possesso nell’anagrafe dell’Inps e tributaria, stessa cosa deve essere fatta a livello mondiale se si vuole fare assistenza al mondo, cioè occorre l’anagrafe mondiale. Altrimenti finiscono per essere discriminati gli italiani che sono sempre sotto la lente del fisco. O questo la Cgil non lo vuol vedere o non le interessa?

  3. Non tocca al Comune decidere le regole per l’isee. Se la legge dice che non c’é distinzione tra italiani e stranieri ed il Comune invece fa di testa sua, sbaglia il Comune. Come mai la Lega non ha cambiato la legge quando era al Governo? Troppo impegnata con i diamanti all’estero?

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