Muore Nicolosi, “redentore” dei gay. Trentini (Arcigay): sono contento. Ed è polemica

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Luca Trentini, uno dei leader della comunità Lgbt bresciana
Luca Trentini, uno dei leader della comunità Lgbt bresciana

“È morto Joseph Nicolosi. E ne sono contento. Senza ipocrisia. Una persona che ha dedicato la sua vita alla “riconversione” dei gay e alle terapie riparative ha generato solo sofferenza e discriminazione. Guru di ogni gruppo omofobo, riferimento della psicologia cattolica, assertore incontrastato della patologizzazione dell’omosessualità. Sta bene dove sta ora”.

Fa discutere il web e i social il post pubblicato ieri da , uno dei leader dell’ bresciana (è stato anche segretario nazionale del movimento).

In un diluvio di Mi piace si segnala anche il commento del consigliere comunale Pd : “Mai contento di alcuna morte. Non esiste nessuna ‘psicologia cattolica’. Esiste una fede cattolica ed è tutt’altro. Nemmeno io che credo ne conosco ogni suo aspetto. Figuriamoci chi non ce l’ha”.

Ma Trentini non ha tardato a rispondere confermando tutto: “Dovrebbe documentarsi meglio consigliere. Esiste persino l’associazione degli psicologi cattolici. E sa, sarò politicamente scorretto, ma la morte di una persona che ha provocato sofferenze immense in tutto il mondo con il suo approccio fideistico alla scienza io sono e rimango contento. E con me le centinaia di vittime delle sue terapie”.

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