Patto per Alto Garda e Val Camonica: sul territorio piovono 49 milioni

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Siglato questa mattina a Palazzo Broletto lo schema di convenzione tra Regione Lombardia, nella persona del Sottosegretario Ugo Parolo, e il Fondo Comuni confinanti, presieduto dall’On. Roger De Menech, per l’attuazione della proposta di ‘programma di interventi strategici relativamente all’ambito Alto Garda e allo stralcio dell’ambito Valle Camonica in provincia di Brescia. La legge 23 dicembre 2009, n.191 (legge finanziaria 2010), prevede che le Province autonome di Trento e di Bolzano, concorrano, attraverso il finanziamento di progetti, di durata anche pluriennale, per la valorizzazione, lo sviluppo economico e sociale, l’integrazione e la coesione dei territori dei Comuni appartenenti alle Province di Regioni a statuto ordinario, confinanti rispettivamente con la Provincia autonoma di Trento e con la Provincia autonoma di Bolzano. Ciascuna delle due Province autonome assicura annualmente un impegno finanziario pari a 40 milioni di euro, per un ammontare complessivo di 80 milioni di euro.

Ugo Parolo, Pier Luigi Mottinelli e  Roger De Menech
Ugo Parolo, Pier Luigi Mottinelli e Roger De Menech, foto da ufficio stampa, www.bsnews.it

Complessivamente, al nostro territorio sono stati destinati 49 milioni, a cui si aggiungono 8 milioni e 8 mila Euro da parte della Provincia di Brescia, 4 milioni da Regione Lombardia e 6 milioni dalla Provincia autonoma di Trento.

Di seguito il dettaglio degli interventi:

AMBITO ALTO GARDA – ‘Nell’Alto Garda il Fondo metterà a disposizione risorse per 11.580.000 euro per finanziare la progettazione e realizzazione della pista ciclabile da Limone sul Garda a Gargnano e della pista di collegamento alto tra Riva del Garda e Lago d’Idro, la progettazione esecutiva del raddoppio della gardesana, la progettazione per l’allargamento delle gallerie in roccia dal Comune di Tignale al Comune di Riva del Garda e della strada provinciale 38′.

AMBITO VALLE CAMONICA – realizzazione di un centro termale e di benessere in alta Valle Camonica; la creazione di un polo multifunzione per la valorizzazione ambientale e turistica del Parco dell’Adamello; l’adeguamento della viabilità provinciale di accesso alla Valle di Saviore; interventi a sostegno delle attività imprenditoriali per lo sviluppo occupazionale dell’area della Valsaviore; l’adeguamento delle strutture ricettive in tutti i Comuni di confine e contigui della Valle Camonica, per il mantenimento dei servizi nelle aree marginali della provincia di Brescia, la valorizzazione dell’Ostello e della zona climbing di Cimbergo, la realizzazione di opere di collegamento tra la viabilità esistente e il sistema di strutture per l’escursionismo montano in Comune di Sonico e nel Parco Adamello. Il potenziamento della mobilità turistica in Comune di Ceto, un impianto micro-idroelettrico a carattere esemplare nel Comune di Ceto, salvaguardia del patrimonio boschivo intercomunale, a Capo di Ponte un parco ludico-didattico per la promozione delle energie alternative e realizzare un nuovo impianto natatorio nel Comune di Breno. Infine le risorse serviranno per servizi di promozione e commercializzazione dei prodotti caseari, per la riqualificazione urbana e il potenziamento delle dotazioni infrastrutturali, per il sostegno all’educazione alla sostenibilità. Il finanziamento complessivo messo a disposizione per l’area di confine della Val Camonica è pari a 26.492.000 euro’.

“Le risorse messe a disposizione –  ha sottolineato il Presidente Mottinelli – verranno erogate direttamente dal Fondo Comuni confinanti e pro quota dalla Provincia di Brescia, che ha voluto dedicare un impegno finanziario importante, visto lo spessore del Programma dei progetti strategici proposto dal territorio. E’ stato sicuramente un lavoro positivo per la Provincia chiamata sin da subito dal Comitato Paritetico al coordinamento dei progetti. Grazie al grande impegno del Consigliere Gian Piero Bressanelli, abbiamo sviluppato un percorso unanime con tutti gli amministratori e soddisfatto le esigenze del territorio, in una strategia di massima concertazione, come richiesto dal Comitato che gestisce i fondi”.

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