Cristiani Avventisti a Brescia, ecco chi sono

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Avventisti a Brescia, il pastore Richard durante una festa battesimale - wwwbsnews.it
Avventisti a Brescia, il pastore Richard durante una festa battesimale - wwwbsnews.it

di Caroline Adams – Nel territorio bresciano con il flusso migratorio sono arrivate non solo persone appartenenti a culture diverse, ma anche a religioni differenti: in prevalenza musulmani, cristiani ortodossi e induisti. Ma non solo: una delle comunità più piccole ma attive è quella degli avventisti a cui BsNews ha deciso di dedicare un breve focus.

CHI SONO GLI AVVENTISTI.

La Chiesa cristiana avventista del settimo giorno, detta semplicemente avventista, è stata ufficialmente fondata nel 1863 negli Stati Uniti. Le figure di maggior spicco, tra i fondatori, sono James Springer White e sua moglie Ellen Gould White. Nel corso dei decenni successivi la Chiesa si è ampliata fino a diventare un’organizzazione internazionale, giungendo anche in Italia nel 1864 con il predicatore Czechowsky. Essere avventista significa avere l’aspettativa di una seconda venuta di Gesù (infatti “avventista” significa colui che attende l’avvento di Cristo), astenersi dal consumare animali impuri come il maiale e frutti di mare (molti avventisti sono vegetariani) e dalle bevande alcoliche, ma anche e di quelle che possono creare dipendenza come il caffè e la cola. E’ “vietato” inoltre indossare gioielli salvo la fede nuziale e si ha l’obbligo di vestirsi in modo modesto. Inoltre gli avventisti non celebrano molte feste religiose tra cui il Natale, l’Immacolata e l’Epifania. Uno dei principali caratteri distintivi del credo avventista è l’osservanza del sabato come giorno di riposo settimanale. E’ prassi nelle comunità avventiste che i fedeli versino un decimo del loro stipendio mensile in favore della chiesa (i fondi vengono suddivisi fra il livello internazionale e il livello locale).

Le donne avventiste in occasione della festa della donna si vestono in abiti tradizionali - bsnews.it
Le donne avventiste in occasione della festa della donna si vestono in abiti tradizionali – bsnews.it

GLI AVVENTISTI NEL MONDO.

Secondo i dati del 2015 sono 19.126.438 i membri della chiesa e principalmente provengono dagli Stati Uniti, Centro e Sud America, Africa, Europa dell’est e Asia, in particolar modo dalle Filippine. In Italia, secondo i dati del 2014, ci sono circa 140 chiese locali, 15.000 membri di cui 10.000 battezzati.

GLI AVVENTISTI A BRESCIA.

Nel Bresciano i fedeli sono diverse centinaia, che ruotano principalmente intorno a due chiese, entrambe collocate in città, una di fianco all’altra, nei pressi dell’Esselunga di via Volta. Una è frequentata in prevalenza da italiani e da coloro che provengono dai paesi del Centro-Sud America (Brasile, Equador, El Salvador) e dall’est Europa (Romania, Ucraina e Russia). L’altra è a prevalenza ghanese, con alcuni membri dalla Nigeria e dal Kenya. Entrambe le chiese sono guidate dal pastore Richard J. Ehoussou, nato da madre ghanese e da padre ivoriano, a Dabou in Costa d’Avorio: è stato il primo pastore avventista di origine africana in Italia. Dall’ottobre del 2010 è anche direttore del Campo Nord-Italia della Chiesa cristiana avventista del settimo giorno, con sede a Sesto San Giovanni nella Provincia di Milano. Dal gennaio 2017 è stato trasferito da Como alla chiesa Ghanese di Brescia “Radio Ghana Italy”, che fa parte del gruppo “Radio Voce della Speranza”. L’emittente inizierà a trasmettere fra qualche settimana con programmi di carattere religioso con canzoni cristiane ed evangeliste. In Valcamonica, ma nel Comune bergamasco di Rogno, è collocata un’altra chiesa avventista. Da segnalare infine la diminuzione dei fedeli avventisti bresciani negli ultimi anni : un fenomeno dovuto non a un calo delle vocazioni, ma al fatto che molti immigrati di origine ghanese hanno deciso di abbandonare l’Italia per trasferirsi in paesi occidentali più ricchi, in particolare l’Inghilterra.

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3 COMMENTI

  1. Peccato che anche loro, come la chiesa cattolica, percepisce il finanziamento statale, attraverso l’8 per mille, succhiando risorse pubbliche che servirebbero per mille usi migliori. Poi, finche’ non imponete e non prendete soldi pubblici, fate come vi pare, nel limite della legalita’ e dello stato laico che e’ la base di tutto. Tanto una religione vale l’altra….

  2. E’ stato fatto x la chiesa cattolica. E questo e’ chiaro. Come e’ chiaro che anche altri, come i signori suddetti, ne approfittano. Ragione in piu’ per eliminarlo e abbassare, di conseguenza, l’irpef ai contribuenti. Poi chi vuole dare lo fa di tasca propria senza tirare in ballo le tasse e quindi sottrarre risorse alla collettivita’.

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