Formaggi in condizioni dubbie e carne riconfezionata: maxisequestro nel Bresciano

Gli operatori del Distretto Veterinario Brescia/Gardone Val Trompia dell’ATS di Brescia hanno effettuato, nel periodo tra l’8 e il 16 marzo 2017, tre operazioni di ispezione che hanno comportato il sequestro di alimenti di origine animale (formaggi e carne).

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Carne sequestrata dall'Ats per la violazione dei sigilli
Carne sequestrata dall'Ats a Brescia per la violazione dei sigilli
Gli operatori del Distretto Veterinario Brescia/Gardone Val Trompia dell’ATS di Brescia hanno effettuato, nel periodo tra l’8 e il 16 marzo 2017, tre operazioni di ispezione che hanno comportato il sequestro di alimenti di origine animale (formaggi e carne).

In data 8 marzo, nell’ambito del piano delle attività di controllo, sono state ispezionate due aziende agricole, dedicate all’allevamento di bovidi, ubicate nei comuni di Bovegno e Marmentino.

In tali imprese sono stati rinvenuti animali sprovvisti di marca auricolare, richiesti dalla vigente normativa europea, e pertanto non identificabili. I controlli hanno portato alla luce, inoltre, alcuni locali attigui alle stalle in cui venivano lavorati prodotti lattiero caseari senza le necessarie autorizzazioni. I locali in cui i formaggi erano prodotti sono stati rinvenuti in pessime condizioni igienico sanitarie, non idonei a tali attività produttive.

In data 8 marzo, nell’ambito del piano delle attività di controllo, sono state ispezionate due aziende agricole, dedicate all’allevamento di bovidi, ubicate nei comuni di Bovegno e Marmentino.
In data 8 marzo, nell’ambito del piano delle attività di controllo, sono state ispezionate due aziende agricole, dedicate all’allevamento di bovidi, ubicate nei comuni di Bovegno e Marmentino.

A seguito dei controlli sono stati sequestrati circa 1 quintale e mezzo di alimenti destinati alla distruzione e sono state quantificate sanzioni amministrative per un totale di circa 7000 euro.

Il 14 marzo scorso, a seguito di richiesta di intervento della polizia stradale, gli operatori ATS si sono recati al casello di Brescia Centro per verificare le condizioni di trasporto di carne suina e pollame (fresca e congelata) riscontrando violazioni in ordine alla temperatura di conservazione e trasporto.

Gli alimenti, pari a 900 kg circa, sono stati posti in sequestro con vincolo di distruzione, affidandone la custodia al titolare della ditta destinataria della merce, fino allo smaltimento da parte di ditta specializzata. Il 16 marzo, in occasione della verifica presso la ditta custode degli alimenti della effettiva presenza dei prodotti sequestrati, e della prossima destinazione a smaltimento, il titolare e i dipendenti della ditta sono stati colti dell’atto di violazione dei sigilli di sequestro; parte degli alimenti era stata già riconfezionata per una successiva vendita. L’operazione, nella quale è stato chiesto il supporto del nucleo antisofisticazione dei Carabinieri, ha portato al sequestro di ulteriori prodotti, con smaltimento immediato dell’intera partita, per un totale di 12,5 quintali, con oneri a carico del titolare. Sono in corso di definizione le sanzioni amministrative per le carenze igienico sanitarie dei locali e il titolare, responsabile della custodia, è stato segnalato all’autorità giudiziaria competente.

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