Strade, la Provincia: da Roma solo un terzo dei soldi necessari alla manutenzione

In Lombardia ci sono quasi 11 mila Km di strade Pier Luigi Mottinelli, ma da Roma arrivano solo 6mila euro al Lm, contro i 22mila per Anas

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Pier Luigi Mottinelli
Pier Luigi Mottinelli

L’Unione Province Italiane ha indetto la “Settimana di mobilitazione delle Province a difesa dei diritti e della sicurezza delle Comunità e dei territori”: assemblee e incontri pubblici per denunciare con forza che nel 2017 alle 76 Province delle Regioni a Statuto Ordinario mancheranno 651 milioni per coprire le spese ordinarie delle funzioni fondamentali. Uno squilibrio che, senza interventi, manda in dissesto tutti gli enti. Mercoledì 22, le Province affronteranno il tema delle strade, venerdì 24 sarà la giornata dedicata alle scuole.

“In Lombardia ci sono quasi 11 mila Km di strade – ha dichiarato il Presidente di UPL e della Provincia di Brescia, Pier Luigi Mottinelli – il cui costo per la manutenzione è di 103.000 euro al km per autostrade, 22.000 euro al km per ANAS; le risorse per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle strade provinciali sono state nel tempo tagliate dal Governo riducendole da circa 10mila euro annui al Km a 6000 euro (meno di un terzo della cifra necessaria, ndr). La Provincia di Brescia deve gestire circa 2000 Km di strade e 450 ponti. Siamo al centro di un gravissimo stallo istituzionale che mette, ogni giorno di più, in discussione la sicurezza dei cittadini e, per le scuole, dei nostri giovani. A maggior ragione, là dove il rischio non si deve a eventi eccezionali, ma alla semplice fruizione di una strada. Occorre segnalare l’assoluta situazione di emergenza in cui ci troviamo”.

E in occasione della mobilitazione nazionale delle Province, per la giornata dedicata alla sicurezza delle strade, la Provincia di Brescia ha scelto un’asse stradale che garantisce il collegamento con ben tre valli bresciane e che è meta tradizionale di turismo, soprattutto nei mesi invernali; una strada che ha subito una frana e che senza l’intervento della Provincia non sarebbe stata rimessa in sicurezza. Erano presenti i rappresentanti della Comunità Montana della Valtrompia e delle Associazioni di Categoria, i sindaci del territorio.

La SP BS 345 “Delle Tre Valli” garantisce il raggiungimento della località turistica estiva ed invernale del Monte Maniva, una delle mete tradizionali del turismo bresciano. La strada garantisce inoltre, ad esclusione dei mesi invernali (nei quali è generalmente chiusa per neve), il collegamento tra la Val Trompia, la val Camonica e la Val Sabbia.

Il suo percorso, in quota molto panoramico, si snoda dal fondovalle fino a mantenersi per vari chilometri alla significativa quota di circa 2.000 m s.l.m. La strada è entrata a far parte del patrimonio provinciale a partire dagli anni   2000 a seguito del passaggio di competenze di A.N.A.S.

“I dissesti maggiori si manifestano in corrispondenza di un tornante che mostra un forte cedimento di   parte della carreggiata lato valle – ha precisato il Consigliere delegato Antonio Bazzani – Qui gli interventi di sistemazione pregressi sono consistiti in un allargamento della sede stradale sia a monte sia a valle. Sul lato di valle è stato realizzato un cordolo in calcestruzzo che appoggia su una palificata, con micropali disposti a un interasse di circa 3 metri. In quasi tutte queste aree è stata riscontrata la presenza di una abbondante circolazione idrica non adeguatamente regimata che, divagando, satura buona parte della copertura superficiale. Abbiamo realizzato un intervento che consiste essenzialmente nella captazione delle acque siano esse di risorgiva o di scorrimento superficiale e loro convogliamento e regimazione lungo le zone di scorrimento naturale, si è proceduto con opere di ingegneria naturalistica affiancate ad opere di captazione delle acque di sottosuolo. Interventi che permettono il transito dei veicoli in sicurezza”.

La Provincia ha realizzato questo intervento. Senza risorse non sarà più possibile. Il Governo – ha concluso il Presidente Mottinelli – deve intervenire con urgenza di fronte a una situazione assurda che non ci permette di avere risorse per la sicurezza stradale. Insieme al grande contributo dei Parlamentari Bresciani, che hanno subito dato la loro disponibilità per fare arrivare al Governo questo drammatico appello, cercherò risposte concrete e risolutive. Se non interviene immediatamente un decreto legge non saremo in grado di approvare i bilanci né di garantire il diritto a fruire di servizi efficienti e sicuri ai nostri cittadini”.

La Provincia di Brescia, sostenuta dai Parlamentari bresciani e dalle Associazioni di Categoria, chiede al Governo di essere messa nelle condizioni di poter continuare a garantire servizi essenziali alla collettività.

Sempre nell’ambito della settimana della mobilitazione delle Province, venerdì 24 marzo, all’Istituto Tartaglia di Brescia, la Provincia affronterà il tema della sicurezza nelle scuole.

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  1. Ormai si parla di impossibilità a garantire i servizi essenziali, tra i quali appunto la manutenzione delle strade provinciali. Il caso vuole che il rottamatore delle Province nonché autore della Legge specifica sia, oggi, il Ministro delle Infrastrutture e del Trasporti, cioè Graziano Delrio. Vista l’urgenza del “caso Brescia” basta che Mottinelli vada a Roma dal suo collega di partito piddino e se la sbrighi a quattr’occhi. Così velocizziamo l’iter che porta, ovviamente, a un nulla di fatto vista la cronica mancanza di risorse ed il rispetto della spending review che prevede tagli trasversali e inderogabili di alcuni costi, ma non di altri. Primo su tutti, nel bilancio dello Stato, il costo per acquisti che ha portato alla nascita di Consip, società per azioni del Ministero dell’Economia, nata per accentrare in un’unica sede le grandi gare di appalto e ottimizzare così una dlele princiapli voci di spesa pubblica. E infatti, basta leggere i giornali degli ultimi tempi, l’unica ottimizzazione sembra essere per ora quella… delle corruttele. Povera Italia.

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