Esports: crescono gli appassionati, anche a Brescia

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Nel 2016 più di 200 milioni di persone hanno assistito almeno a un evento di eSport. Un numero rilevato da un’analisi di Super Data Research che sottolinea come il fenomeno sia in costante crescita: nel 2015 gli spettatori erano stati “solo” 188 milioni. Una crescita del 13% in cui è l’Asia, e la Cina in particolare, a fare la parte del leone con oltre 100 milioni di appassionati. Dati incoraggianti anche per l’Italia in cui stanno crescendo le iniziative dedicate. Anche nel bresciano nascono associazioni di fan degli eSports come B.I.G. e gli studenti dell’Università di Brescia sono stati invitati a partecipare ai primi tornei organizzati da UES (University eSports Series).

Un fenomeno di massa, quello degli eSports, che si sta sempre più avvicinando alle discipline sportive classiche e che prevede squadre nazionali e locali, tornei internazionali, graduatorie e veri e propri tifosi. Un trend di cui è impossibile ignorare la portata economica. Le stime del settore parlano di un giro d’affari che nel 2017 toccherà il miliardo di dollari a livello globale, di questi una parte importante viene distribuita in premi sempre più consistenti per i giocatori singoli e per le squadre che vincono i tornei. Basti pensare che i montepremi per alcuni tornei, come quelli di “Dota 2” e “League of Legends”, superano quelli stabiliti per manifestazioni come il Tour de France o alcuni Masters 1000 del circuito di tennis internazionale.

Portata economica che non è sfuggita nemmeno ai club sportivi “classici” come il PSG, il Manchester City e l’Ajax – solo per citare i più conosciuti – che hanno deciso di partecipare ai tornei di eSports con le proprie rappresentative ufficiali. E questo solo per il calcio europeo. È notizia recente l’ingresso nel mondo del gaming dell’NBA, pronta a lanciare la propria lega. Aumentano i tornei e la copertura internazionale, garantita dai principali network mondiali che si contendono a suon di milioni i diritti per trasmettere gli eventi principali: tra gli operatori più importanti già attivi la Bbc e la Cnn, cui si è affiancata recentemente anche la Tbs, rete tematica dedicata agli eSports.

Il fenomeno eSports tocca ovviamente anche l’Italia e alcune zone in particolare come quella del bresciano, dove nascono associazioni come B.I.G. (Brothers in game) che organizza da alcuni anni veri e propri eventi dedicati al mondo dei tornei video-ludici sportivi. Anche in altre aree del paese nascono associazioni e realtà imprenditoriali legate agli eSports, proponendo al grande pubblico eventi di livello nazionale e internazionale. Ultimo in ordine di tempo il torneo Hearts & Spades organizzato da Luca Pagano, in cui i più grandi talenti italiani di eSports si sono sfidati in partite di Texas Hold’em e Hearthstone, il celebre gioco di carte collezionabili di casa Blizzard. Tornei, quelli di Hearts & Spades, che seguono il solco tracciato dalle Milan Games Week Leagues del 2015 e da uno dei primi tornei di League Of Legend italiani, svoltosi a Firenze nel 2016.

Celebrità, ricchi montepremi e la possibilità di girare il mondo: sono queste le attrattive che stanno portando sempre più appassionati a intraprendere la carriera del professionismo. Una strada in cui sono già diventati punti di riferimento giocatori come Peter Dager e Wei ‘CaoMei’ Han-Dong e che vede anche alcuni ragazzi italiani tra i protagonisti. Tra i più conosciuti Alessandro ‘stermy’ Avallone e Mattia Guarracino, campione italiano di Fifa per sei volte, bronzo alle Olimpiadi di eSports in Corea del Sud e agli Europei in Polonia, oggi sotto contratto ufficiale con la Sampdoria di cui difende i colori sociali joypad alla mano.

Intanto gli eSports sbarcano anche nel mondo delle università del nostro Paese. La UES (University eSports Series) ha creato il primo circuito universitario legato al mondo dei tornei di sport online iniziando a coinvolgere i vari atenei e i loro studenti in vere e proprie manifestazioni nazionali. L’ultima in ordine di tempo quella legata a League of Legends che ha visto sfidarsi nel Live Regional all’Università di Trento le finaliste del torneo, che ha coinvolto decine di studenti delle Università di Brescia, Venezia, Bergamo, Verona, Padova, Trento.

 

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