Valsabbina, gli azionisti delusi in campo per l’assemblea

Si è tenuta giovedì sera la riunione del Comitato Soci Banca Valsabbina dedicata alla prossima Assemblea soci di approvazione del bilancio 2016 in cui verranno rinnovati anche tre degli attuali consiglieri di amministrazione (presidente compreso). Un appuntamento per cui i vertici della Banca non hanno ancora comunicato la data di convocazione

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L'assemblea del 30 marzo 2017 del Comitato soci valsabbina, a Gavardo
L'assemblea del 30 marzo 2017 del Comitato soci valsabbina, a Gavardo
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Si è tenuta giovedì sera la riunione del Comitato Soci Banca Valsabbina dedicata alla prossima Assemblea soci di approvazione del bilancio 2016 in cui verranno rinnovati anche tre degli attuali consiglieri di amministrazione (presidente compreso). Un appuntamento per cui i vertici della Banca non hanno ancora comunicato la data di convocazione

Nell’occasione, di fronte a un centinaio di azionisti, l’avvocato Giorgio Paris (uno dei fondatori del comitato) ha presentato le iniziative promosse dal gruppo di risparmiatori, le lettere di richiesta di chiarimenti – sia sulla gestione che sulla convocazione dell’assemblea – e gli accessi agli atti effettuati, evidenziando “il muro di gomma opposto dagli organi societari”. “Ancora una volta”, attacca il Comitato in una nota, “la conclamata importanza dei soci in una banca che si vuole definire ‘popolare’ si infrange sugli scogli della autoreferenzialità del gruppo di comando”.

Di fronte a questa situazione la quasi unanimità dei presenti (peraltro il Comitato ritiene “particolarmente significativa la presenza di tre soci ‘entusiasti’ della banca) ha accolto con calore la proposta di formalizzazione di tre candidati per il prossimo rinnovo del Consiglio.
Si tratta di Aurelio Bizioli, commercialista valsabbino che opera anche come amministratore di società pubbliche e private in tutta la provincia di Brescia, di Alberto Campana, ex manager di UnipolBanca ed ex-direttore generale di Credito Lombardo Veneto, e di Francesca Uggeri, avvocato salodiano attivo nel settore del contenzioso societario e commerciale con una particolare attenzione (in qualità di amministratore di sostegno) alle necessità delle persone in situazione di fragilità socio-economica.

Al termine della serata è quindi iniziata la raccolta di firme per la presentazione delle candidature in una situazione di estrema difficoltà, ha spiegato l’avv. Paris, in quanto “la direzione bancaria non ha comunicato né la data di convocazione dell’Assemblea (termine da cui decorrono i 15 giorni per la presentazione) né ha delegato, come previsto dal regolamento assembleare e richiesto dal Comitato, i direttori di filiale quali soggetti autorizzati a “certificare” la sottoscrizione delle candidature da parte dei soci”.

I tre candidati sono poi intervenuti spiegando ai presenti le ragioni della loro proposta che, senza voler assumere toni di rottura, è invece finalizzata alla salvaguardia ed allo sviluppo della banca. Così Campana ha presentato sinteticamente le proposte di sviluppo del modello bancario, Uggeri ha tratteggiato le proposte di modifica dello Statuto finalizzate a ricreare il giusto equilibrio fra i soci e gli organi societari (oggi incredibilmente a favore del gruppo dirigente) mentre Bizioli ha espresso alcune valutazioni sui risultati economici del bilancio 2016.

Bilancio “ancora sconosciuto ai soci di cui si conoscono solo le notizie filtrate tramite i giornali provinciali”: un risultato positivo di 4 milioni di euro, dimezzato quindi rispetto al 2015, su cui pesa “l’incognita di un contributo straordinario per 17,5 milioni che dalle informazioni acquisite risulta incluso nell’utile 2016”. Il Comitato ha quindi avviato un percorso di incontro e preparazione della prossima Assemblea in cui tutti i soci, e sono più di 40 mila, potranno ragionare sulla situazione creatasi in questi ultimi 12 mesi.

“E’ difficile comprendere l’entusiasmo della banca”, sottolinea il Comitato (forse riferendosi anche alla nota in cui la banca ha annunciato l’apertura di un nuovo sportello a Milano), “per una gestione societaria che ha visto l’azione (che di fatto è stata gestita per anni come un titolo di risparmio in assenza di una quotazione sui mercati regolamentati) che è passata dai 23,00 euro dell’anno 2011 (l’anno del famoso aumento di capitale sociale oggetto di verifica da parte del Comitato e di altre autorità preposte) alla quotazione di fine marzo pari a 5.90 euro”.

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  1. Ritengo che sia molto positiva la presentazione di candidature alternative rispetto a quelle uscenti; per la prima volta gli azionisti della banca avranno la possibilità di scegliere. Mi auguro una assemblea in cui si discuta davvero di proposte sul futuro della banca.
    Davvero curiosa la presenza di tre fans della banca ad una riunione di soci “ribelli”; spero di sbagliare ma credo si tratti di una pessima caduta di stile.

  2. Leggo che la banca apre e compra sportelli, mentre gli altri li dismettono… Inoltre gli utili calano e il prezzo delle azioni è lontanissimo dai valori di anni fa. Quale è la strategia?

  3. Ho sentito dire che l’assemblea di approvazione del bilancio 2016 con la nomina dei nuovi amministratori si terrà il sei maggio? E’ vero? Perchè la Banca non ci informa?

  4. Molto curioso anche l’intervento di una delle “tre fans” che ha definito le azioni come “quotate in borsa”… Siamo sicuri che fossero presenti solo per ascoltare e valutare le proposte???

  5. Il Comitato candida il Dott.Alberto Campana, bancario, evidentemente per “mettere una lente di ingrandimento” sulla gestione e le strategie operative della Valsabbina. Di provenienza Banca S.Paolo di Brescia, Alberto Campana è figlio del Presidente del Collegio Costruttori Edili di Brescia. Andò poi in Unipol per parecchi anni per buttarsi quindi, come numero uno, nell’avventura della nascente banca monosportello Cre.Lo.Ve. (dei lumezzanesi Bonomi, Donati e soprattuto del commercialista Bruni Conter) portandosi al seguito diversi ex colleghi sanpaolini anch’essi transitati in Unipol. Avventura preparata per un paio d’anni, ma conclusasi malissimo con l’addio, a lui e ad un paio di suoi dirigenti, dopo circa un anno “operativo”. Gli auguriamo miglior fortuna.

  6. Non conosco Campana ma da presente all’incontro devo dire che mi ha fatto un’ottima impressione. Certamente un vero tecnico non può che far bene. Conosco invece gli altri candidati è sono certa che saranno all’altezza del ruolo se usciranno vincenti dall’assemblea. Mi sono documentata un pò su varie questioni e devo dire che la posizione della banca, che non risponde al comitato, mi stupisce molto. Cosa temono se hanno la coscienza a posto. All’assemblea non mancherò per sentire cosa diranno gli amministratori e per sostenere i candidati del comitato.

    • Cosa temono ? Che la “lente di ingrandimento” cui accennavo vada diritta al nocciolo della questione. Campana non è solo un tecnico, in generale, ma in Unipol è stato il numero uno dell’Area Commerciale. Lo conosco: da quando entrò alla S. Paolo di Brescia, i clienti, per lui, sono smpre stati il “vero patrimonio” di una banca. Ne conseguono tante riflessioni, certamente positive e interessanti. Quello che non so è cosa abbia determinato la risoluzione del rapporto con i soci bresciani Cre.Lo.Ve. e di cosa si sia occupato Campana dopo quell’addio. Malgrado l’apparenza, non è una riflessione secondaria.

  7. Ma come mai quest’anno non convocano più l’assemblea? C’è qualcuno che teme di sentire cosa diranno i soci della banca?

  8. Finalmente delle facce nuove in una banca autoreferenziale da troppo tempo, ma oltre all’elemento innovativo, assolutamente intrascurabile, ciò che contraddistingue queste candidature è il fatto che danno finalmente agli azionisti la possibilità di SCEGLIERE. Scegliere tra chi pone al centro la creazione del valore e chi offre una “redditività”, se così la si può chiamare, di breve periodo.

  9. Finalmente qualcuno si è preso l’impegno di portare avanti un cambiamento…ho partecipato all’assemblea del 30 marzo ed ho molto apprezzato il lavoro del comitato ed i tre candidati. Alberto Campana ha un ottimo curriculum ed è una figura tecnica importante che affiancata agli altri due candidati potrà portare nuove competenze nel CdA……ma qualcuno dei critici ha mai messo in dubbio gli amministratori che abbiamo ora? Certo che no perché non abbiamo mai avuto la possibilità di sceglierli considerato che si autorinnovano da decenni…e’ venuta l’ora di cambiare ma ci vuole CORAGGIO!!!!! Altrimenti ci meritiamo quello che sta accadendo ai nostri risparmi…

  10. Bene, finalmente qualche coraggioso e senz’altro valido tecnico scende in campo per spezzare l’egemonia di amministratori che da decenni gestisce la nosta banca. Io sto con loro. Bravi!

  11. Spero che il comitato riesca a far eleggere i propri rappresentanti, un vento di novità e un po di rinnovamento non può che far bene alla nostra banca.
    Voto assicurato per il comitato.

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