Rifiuti fuori posto: a Brescia da gennaio tre multe al giorno

Dall’inizio dell’anno gli agenti della Polizia locale hanno svolto 165 controlli che hanno portato a elevare, in totale, 302 multe.

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Controlli dei vigili contro lo smaltimento irregolare dei rifiuti
Controlli dei vigili contro lo smaltimento irregolare dei rifiuti

Proseguono gli interventi della Polizia Locale di Brescia di contrasto all’abbandono della spazzatura e al trasporto irregolare dell’immondizia, grazie anche alle segnalazioni dei nuovi ispettori ambientali.

Dall’inizio dell’anno gli agenti hanno svolto 165 controlli che hanno portato a elevare, in totale, 302 multe. Inoltre, ammontano a 60 le segnalazioni degli ispettori ambientali. Alle operazioni hanno preso parte tre pattuglie in abiti civili in servizio al mattino, al pomeriggio e alla sera, dal lunedì al venerdì.

A partire dal mese di aprile gli interventi saranno potenziati e due pattuglie effettueranno servizi specifici nelle notti tra giovedì e venerdì.

I dati del primo trimestre 2017 registrano un netto calo delle persone non residenti in città che abbandonano immondizia. Il cosiddetto “turismo dei rifiuti” si sta quindi depotenziando in modo significativo e coloro che lasciano in strada la spazzatura sono soprattutto bresciani residenti.

Le attività di controllo della Polizia Locale di questo primo trimestre hanno tenuto conto dell’entrata in funzione del nuovo servizio di raccolta differenziata nella zona viola (10 febbraio) e nella zona arancione (29 marzo). In queste due aree è in vigore la cosiddetta “moratoria” di tre mesi, un regime di tolleranza durante il quale i residenti non vengono sanzionati per comportamenti riconducibili al non rispetto degli orari e dei luoghi di conferimento, alla tipologia dei contenitori e alle modalità di differenziazione.

Complessivamente sono però circa 2.000 le utenze domestiche che non hanno ancora ritirato il kit e che quindi ufficialmente non potrebbero conferire alcun rifiuto. In linea teorica, potrebbero servirsi delle isole ecologiche o dei cassonetti del centro storico dove ancora non è stato introdotto il nuovo sistema, tuttavia questa ipotesi non sembra verosimile e pertanto sono allo studio sistemi d’indagine più approfonditi che coinvolgeranno altri settori del Comune. Alcune utenze, ad esempio, potrebbero non essere in regola con i pagamenti della Tari e alcuni affitti potrebbero non essere stati dichiarati.

L’assessore all’Ambiente Gianluigi Fondra e l’assessore alla Sicurezza Valter Muchetti hanno espresso soddisfazione peri risultati di questi interventi, indispensabili per promuovere il decoro urbano e per garantire il raggiungimento di più alti obiettivi di differenziazione dei rifiuti.

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