Champions, l’An Brescia vince contro l’Olympiacos 13-10

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Non solo alla pari con una delle avversarie più quotate, ma anche con qualcosa in più: a Mompiano, nell’ultimo turno della fase preliminare di Champions League, l’An Brescia batte 13 a 10 (2-2, 4-3, 1-1, 6-4, i parziali) i vice campioni dell’Olympiacos Pireo, al termine di una sfida affrontata con l’atteggiamento mentale degno dei più forti e sfoderando qualità tecniche di pari livello. Per la grande gioia di tutto lo staff e dei tanti tifosi accorsi per sostenere i propri beniamini, la vittoria sulla blasonata compagine greca, consacra la qualificazione dei biancazzurri alla Final Six di fine maggio, traguardo che consente a Brescia di tornare (a tre anni di distanza) nelle migliori sei formazioni europee. Per la verità, la contemporanea sconfitta dell’Orvosi nel derby col Szolnok, sarebbe bastata a centrare il prestigioso risultato, ma Presciutti e compagni non hanno voluto dipendere dai demeriti altrui. Solida in difesa, efficace in attacco (7 su 11 le superiorità), capace di stringere i denti, e tenere duro, nei momenti più critici, per quattro tempi l’An ha dimostrato di reggere, sì, il confronto contro una delle formazioni meglio attrezzate in assoluto, ma ha anche fatto vedere di poter mettere la testa avanti. La determinazione e la concentrazione non sono venute meno neanche quando, a inizio della terza frazione, l’arbitro Schwartz, con una decisione sembrata a molti affrettata, ha privato il sette bresciano di una pedina importante come Paskovic (cartellino rosso). L’obiettivo delle finali di Budapest è conquistato (con onore), e ora avanti tutta con il prosieguo della stagione.

«Contro una delle candidate al titolo – dichiara il tecnico Sandro Bovo -, siamo riusciti a fare quello che andava fatto, cioè una grande partita: mi sono piaciuti molto lo spirito agonistico, la grinta, la tenacia. Il successo legittima il passaggio alle finali: contro le più forti del girone, ovvero il Szolnok e loro all’andata, ce la siamo giocata, ed è con merito che andremo a Budapest, la sconfitta odierna dell’Orvosi non toglie nulla alla nostra impresa. Personalmente, ci tenevo a vincere con un avversario di questo livello, vuol dire che il lavoro che stiamo facendo, paga. Per Brescia, essere di nuovo nelle migliori sei è un traguardo davvero notevole, ma non ci schiereremo da turisti: dev’essere un punto di partenza da preparare con una determinazione ancora più grande e senza alcun timore reverenziale».

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