Bigio, Rolfi: sindaco prigioniero dell’ideologia, si dia parola ai cittadini

Si è svolta oggi, alle ore 18, la conferenza stampa della Lega Nord in Piazza Vittoria sulla ‘vicenda Bigio’. Nel merito è intervenuto il vice capogruppo del Carroccio ed ex vice sindaco di Brescia, Fabio Rolfi

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Un'immagine della conferenza del centrodestra in piazza Loggia, sullo sfondo è stato inserito un Bigio in cartone, foto da ufficio stampa, www.bsnews.it
Un'immagine della conferenza del centrodestra in piazza Loggia, sullo sfondo è stato inserito un Bigio in cartone, foto da ufficio stampa, www.bsnews.it

Si è svolta oggi, alle ore 18, la conferenza stampa della Lega Nord in Piazza Vittoria sulla ‘vicenda Bigio’. Un appuntamento caratterizzato dalla presenza di un cartonato raffigurante il Colosso del Dazzi, ma anche dalle proteste del Magazzino 47.

Nel merito è intervenuto il vice capogruppo del Carroccio ed ex vice sindaco di Brescia, Fabio Rolfi.

“Vogliamo un referendum – spiega Rolfi – per consentire ai bresciani di esprimersi una volta per tutte su questa vicenda, che sta assumendo i contorni di una brutta telenovela e che non può dipendere dalle menate ideologiche di qualcuno. È inaccettabile l’arroganza del Sindaco Del Bono, che ha scelto di posizionare l’opera di Paladino sul basamento del Bigio, fregandosene della volontà diffusa dei bresciani di rivedere la piazza nella sua completezza storica. Crediamo sia ora di finirla con l’ideologia, di archiviare l’odio politico dopo 70 anni e siamo dell’idea che sia paradossale che ciò continui soprattutto a causa di chi ha responsabilità istituzionali. Il Bigio è una statua e in quanto tale non è né di destra, né di sinistra: è semplicemente figlia del suo tempo, come del resto l’intera piazza e sono innumerevoli in Italia gli esempi di questo tipo, a partire dalla Stazione centrale di Milano. Il riposizionamento del Bigio – conclude Rolfi – oltre a completare la piazza, potrebbe essere occasione per un’opera di riappacificazione politica, che nulla toglie alle verità storiche e ai meriti di chi ha combattuto per la libertà.”

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