Via Milano, cibo etnico e droga: ristorante chiuso dal questore

Serrande abbassate per 20 giorni a causa della ripetuta presenza di soggetti dediti allo spaccio di stupefacenti. E' la terza volta

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Polizia in azione
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 E’ stata disposta dal Questore ed eseguita nella mattinata di ieri, a Brescia, la chiusura di un ristorante di via Milano. Il provvedimento – si legge in una nota – scaturisce dai ripetuti controlli eseguiti nel locale, seguiti a numerose segnalazioni dei residenti che lamentavano un viavai sospetto di individui legati al contesto criminale degli stupefacenti e della tossicodipendenza.

In passato,  il locale era stato già destinatario di due sospensioni della licenza: giorni 6 nell’agosto del 2015 e giorni 12 nel settembre 2016.

Nello scorso  settembre, durante lo svolgimento di un servizio serale antidroga, la Polizia Locale aveva arrestato un soggetto che usciva dal  locale con un cospicuo quantitativo di dosi di cocaina. Lo scorso 12 maggio, quindi, c’era stata una nuova operazione di polizia giudiziaria, “con la quale veniva accertato nuovamente come tale esercizio fosse una piazza di spaccio di stupefacenti, base per diversi pregiudicati di colore e magrebini e di ulteriore richiamo per personaggi gravitanti nel mondo del minuto consumo di droghe”.

Da qui, “tenuto conto che, nonostante le ripetute sollecitazioni da parte delle forze dell’ordine, il titolare del ristorante non si è adoperato per garantire le condizioni minime di legalità nella gestione del proprio locale, il Questore ha disposto la chiusura del bar da ieri mattina e per un periodo di 20 giorni”.

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