Iperammortamento al 250 per cento – Guida 2017

Con la legge di Stabilità è stato introdotto l’iper-ammortamento al 250% legato all’acquisto di beni a funzionamento controllato da sistemi computerizzati

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Paolo Latorre di Fiancial Clab
Paolo Latorre di Fiancial Clab

(a cura di Financial CLAB) Con la nuova legge di Stabilità 2017, approvata definitivamente lo scorso 7 dicembre 2016, è stata prorogata l’agevolazione che consente di portare in detrazione con il modello Unico gli acquisti di beni strumentali e, sulla base delle novità normative, è stato introdotto l’iper-ammortamento al 250 per cento legato all’acquisto di beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite appositi sensori.

Si tratta di una misura collegata al Piano Nazionale Industria 4.0 il cui obiettivo è quello di incentivare le imprese italiane ad investire maggiormente nell’innovazione tecnologica necessaria a rispondere alla pressione competitiva del mercato.

Iper-ammortamento al 250 per cento è una agevolazione legata all’acquisto di beni che “favoriscono i processi di trasformazione tecnologica e/o digitale in chiave Industria 4.0”, ovvero di beni materiali strumentali (macchinari e sistemi) compresi nell’elenco contenuto nell’allegato A della manovra. In aggiunta a tali beni vi sono tecnologie per l’agricoltura di precisione e per l’abbattimento dei consumi energetici.

Tali beni possono essere suddivisi in tre macro categorie:

  1. beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti;
  2. sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità;
  3. dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica “4.0”;

Tutte le macchine facenti parti della categoria 1  dovranno anche essere dotate delle seguenti caratteristiche:

  • controllo per mezzo di cnc e/o plc;
  • interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program;
  • integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo;
  • interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive;
  • rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro.

Altra condizione da soddisfare è che tutte le macchine siano dotate di almeno due tra le seguenti caratteristiche per renderle assimilabili o  integrabili a sistemi cyber fisici:

  • sistemi di tele manutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
  • monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
  • caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyber fisico);
  • dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico  dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti;
  • filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche e organiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrate e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti.

Attraverso tale incentivo, per determinati beni oggetto di investimento e al solo fine di determinare il valore di ammortamento del bene, le aziende potranno calcolare un costo di acquisto maggiorato del 150% rispetto al valore effettivo, calcolando così l’ammortamento del bene in oggetto sul 250% del proprio valore d’acquisto, anziché sul 100%. In concreto, per ogni milione di euro investito, per la durata dell’ammortamento il Fisco farà risparmiare all’impresa 600mila euro, di cui 360mila legati all’iper-ammortamento. Affinché si possa usufruire dell’iper-ammortamento è necessario che l’acquisto di tale bene avvenga dal 1 gennaio 2017 e entro il 31 dicembre 2017. L’agevolazione è comunque concessa anche se il bene è acquistato entro il 30 giugno 2018 a condizione che vengano rispettate due condizioni:

  • l’ordine di tale bene deve essere fatto entro il 31 dicembre 2017;
  • il pagamento di una somma a titolo di acconto il cui ammontare sia di almeno il 20% dell’investimento entro il 31 dicembre 2017.

Per usufruire dell’agevolazione è inoltre necessaria una dichiarazione del legale rappresentante dell’impresa circa gli acquisti ammessi al  super ammortamento o all’iper-ammortamento. Nel caso di acquisti di importo superiore ai 500mila euro è richiesta una perizia tecnica giurata che certifichi che il bene abbia tutti i requisiti  per beneficiare dell’agevolazione, ovvero che rientri tra quelli indicati negli  allegati A e B e che sia interconnesso al sistema aziendale, ad opera di un ente accreditato o di un ingegnere o perito industriale iscritto all’albo.

Per fare in modo che il bene possa usufruire dell’iper-ammortamento 250 per cento, sono necessari  due requisiti: l’acquisto del bene e l’interconnessione dello stesso con il sistema aziendale.

In quanto solo a seguito dell’interconnessione, è possibile usufruire della  maggiorazione del 150 per cento rispetto  alla quota di ammortamento deducibile, a partire dal periodo di imposte in cui il bene è entrato in funzione. In sintesi, l’agevolazione è garantita se il bene viene acquistato nel periodo sopra indicato, ma l’iper-ammortamento partirà soltanto nel periodo di imposta in cui il bene è entrato in funzione, previa interconnessione.

Quando parliamo di Industria 4.0 ragioniamo in senso lato anche sull’innovazione immateriale dei processi e dei modelli di business.

In particolar modo molte aziende vogliono evolversi  secondo una strategia di servitization per cui i servizi proposti  in combinazione con un prodotto diventano parte centrale dell’offerta e giocano una  parte fondamentale per la generazione di valore.

Il principio che quando compriamo un prodotto non è l’oggetto in sé quello che vogliamo ma cerchiamo  il servizio che questo ci può offrire, il passaggio da una semplice aggiunta del servizio  alla vera e propria  trasformazione dei prodotti in servizi è breve.

Per questo genere di innovazioni esistono altre misure quali il Credito di Imposta R&D, la “Nuova Sabadini” e le detrazioni fiscali per investimenti in capitali di rischio come quelli in una Startup, anch’esse incluse nel Piano Nazionale Industria 4.0.

Rubrica Innovation club
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