An Brescia, niente scudetto. La finale è ancora della Pro Recco

Lotta, soffre, si batte con onore ma, alla fine, deve cedere il passo: nella finale per lo scudetto 2016/2017, l’An Brescia viene superata dalla Pro Recco per 13 a 6 (4-2. 3-2, 1-2, 5-0, i parziali).

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An Brescia pallanuoto
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Lotta, soffre, si batte con onore ma, alla fine, deve cedere il passo: nella finale per lo scudetto 2016/2017, l’An Brescia viene superata dalla Pro Recco per 13 a 6 (4-2. 3-2, 1-2, 5-0, i parziali). Dopo un avvio un po’ stentato, per due tempi e mezzo, i ragazzi di Sandro Bovo disputano una grande prova dal punto di vista della tenuta mentale, senza mai mollare la presa anche quando (in chiusura della seconda frazione) si trovano sotto di quattro (7-3); il carattere dei biancazzurri emerge nei momenti di difficoltà, e, poco prima della metà del terzo tempo, grazie ai gol in sequenza di Bertoli e Christian Presciutti, l’An si porta sul meno uno (7-6). A quel punto, i liguri trovano una rete piuttosto fortunosa con Di Fulvio (in inferiorità, Del Lungo para una prima conclusione di Echenique, neutralizza il seguente tiro di Bodegas su rimbalzo, poi non può nulla sull’ultimo tocco favorito da un secondo rimpallo), e si riportano a più due. Nel procedere del match, vuoi per le fatiche accumulate nella dura semifinale di ieri, e un po’ per l’indubbio valore dell’avversario odierno, il sette bresciano perde in fatto di lucidità in fase avanzata, e il Recco ci mette poco ad approfittare della situazione. Nell’ultimo quarto, Presciutti e compagni, con decisione, continuano a macinare gioco senza però riuscire a concretizzare neppure una delle cinque superiorità guadagnate, e, ai recchelini, si apre definitivamente la strada per il titolo.

«Una volta di più – dichiara il presidente, Andrea Malchiodi -, il dato di fatto è che contro il Recco, devi fare la partita perfetta: se finisci sotto, è molto difficile recuperare, noi ci abbiamo provato, e, nel terzo tempo, ci stavamo riuscendo, ma i nostri sforzi non sono bastati».

«Siamo partiti male – commenta coach Bovo -, probabilmente dovevo caricare di meno i ragazzi: in difesa abbiamo cominciato senza la solita efficacia, finendo per prendere troppi gol in parità, errore che non ti puoi permettere contro avversari come questi. In ogni caso, migliorando in copertura, siamo riusciti a rifarci sotto nel punteggio, poi è arrivata quella loro rete su rimbalzo e, da lì, in avanti son mancate le energie necessarie per colmare il distacco. L’attacco posizionale ha funzionato a dovere, abbiamo conquistato tante espulsioni, però, un po’ per le nostre mancanze in superiorità, un po’ per la sfortuna, siamo rimasti dietro. Comunque, complimenti al Recco».

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