Fa il domestico, ma la casa è sporca: pakistano senza permesso

Si era fatto assumere come domestico da un connazionale, ma all'arrivo dei vigili la casa era in condizioni "disgustose". Per tale ragione il Tar ha bocciato il ricorso di un 40enne pakistano contro la bocciatura del permesso di soggiorno

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Abitazione nella sporcizia, foto simbolica presa dal web
Abitazione nella sporcizia, foto simbolica presa dal web
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Si era fatto assumere come domestico da un connazionale, ma all’arrivo dei vigili la casa era in condizioni “disgustose”. Per tale ragione il Tar ha bocciato il ricorso di un 40enne pakistano contro la bocciatura del permesso di soggiorno.

Stando agli accertamenti della Polizia locale di cui dà conto Brescia oggi, infatti, l’abitazione era in stato di degrado ed abbandono. Anzi – come messo nero su bianco – in “pessima condizione igienica dell’alloggio, plasticamente rappresentato come in condizioni disgustose”: una situazione incompatibile con la presenza stabile di un addetto alle pulizie. In un controllo, inoltre, il pakistano aveva giustificato la propria assenza dichiarando di essere in Pakistan per assistere dei familiari ammalati, ma dal passaporto non risultava nulla.

La foto di questo articolo è un’immagine simbolica prelevata dal web e non rappresenta l’abitazione della persona citata

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