Referendum autonomia, Bordonali: Brescia regala 5 miliardi a Roma

L'assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, commenta la sottoscrizione, del decreto per indire il referendum per l'autonomia che si svolgerà domenica 22 ottobre

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Assessore alla Protezione Civile di Regione Lombardia
Simona Bordonali

“Il 29 maggio 1176 la Lega Lombarda sconfisse il Barbarossa a Legnano. Il 29 maggio 2017 a Cremona il presidente Roberto Maroni ha firmato il decreto per fissare la data del referendum sull’autonomia della Lombardia. È ufficiale: il 22 ottobre abbiamo un appuntamento con la storia. I soldi che potremo trattenere sul nostro territorio serviranno a risolvere parecchi problemi della nostra regione, dalla sicurezza urbana alla stabilità del territorio. Non possiamo più aspettare e sono convinta che il popolo lombardo sceglierà nel modo corretto”. L’assessore regionale alla Sicurezza, Protezione civile e Immigrazione, Simona Bordonali, commenta così la sottoscrizione, del decreto per indire il referendum per l’autonomia che si svolgerà domenica 22 ottobre.

IL ‘CASO’ BRESCIA – L’assessore cita come esempio Brescia. “Il residuo fiscale di questa provincia, infatti, – spiega – ammonta a 5 miliardi di euro, su 54 miliardi complessivi della Lombardia. Soldi che ogni anno mandiamo a Roma senza un effettivo ritorno in servizi. Ogni cittadino della provincia di Brescia, che sia neonato o novantenne, regala ogni anno allo Stato 4.000 euro di tasse in più del dovuto”.

SICUREZZA E DISSESTO – “In materia di sicurezza urbana – continua Bordonali – Regione Lombardia ha finanziato quest’anno, con 7,6 milioni di euro, 253 progetti presentati dai comuni, 140 di videosorveglianza e 113 relativi a nuovi strumenti per gli agenti delle polizie locali. Erano tuttavia arrivate 634 domande di finanziamento per un totale richiesto di 17 milioni. Con l’autonomia fiscale saremmo riusciti a coprire tutte le domande. Altro grande tema sarà quello della messa in sicurezza

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