Omicidio Erbusco, il pm: E’ Giulia la mente omicida, non Manuel

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Giulia Taesi e Manuel Rossi - immagine Facebook
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Omicidio a Zocco di Erbusco. Manuel Rossi ha ucciso per difendere la fidanzata Giulia che la vittima stava minacciando con un coltello. La vittima è stata pugnalata a morte da Giulia Taesi che ha pianificato il delitto, Manuel la copre per amore. Due verità opposte che ieri si sono scontrate in aula durante l’udienza del rito abbreviato che vede imputato Manuel Rossi per l’omicidio di Rahis Belkahala.

A sostenere la prima è l’avvocato difensore di Manuel Rossi, Gianbattista Scalvi. A sostenere la seconda è invece il pm Ambrogio Cassiani. L’altra imputata, la fidanzata Giulia Taesi, non è in aula perchè ha scelto di non ricorrere al rito abbreviato, e per lei le porte del Tribunale si apriranno il prossimo autunno.

Il tunisino è stato ucciso con ottanta coltellate a Zocco di Erbusco il 13 aprile del 2016. Pare che alla base del feroce delitto ci fosse un debito di droga di mille euro che i ragazzi avevano contratto con il pusher tunisino. All’incontro con l’uomo, però, qualcosa è andato storto e la vittima è rimasta riversa a terra in una pozza di sangue. Manuel Rossi ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato, per lui la sentenza arriverà il prossimo 20 giugno. Il pm è convinto che il ragazzo stia difendendo la fidanzata, vera mente e mano assassina della coppia secondo Cassiani.

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